Lavoro call center 2018: stipendio minimo fissato a 21,5 euro l’ora

Dopo lo scandalo degli addetti call center sottopagati è polemica: ecco quale deve essere il salario minimo per il lavoro da centralinisti.

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Dopo lo scandalo degli addetti call center sottopagati è polemica: ecco quale deve essere il salario minimo per il lavoro da centralinisti.

Ha suscitato comprensibilmente scalpore la vicenda sul lavoro nel call center di Taranto: nel 2018 33 centesimi l’ora sono una paga assurda (alla quale si aggiungevano peraltro condizioni di lavoro ai limiti dello sfruttamento (pausa bagno di pochi minuti scalata come un’ora di lavoro dalla busta paga etc). Sull’onda delle polemiche il Ministero del Lavoro lo scorso 29 dicembre ha emanato un decreto che chiarisce il salario minimo per il lavoro nei call center nel 2018.

Tabella stipendio lavoro call center 2018

42 centesimi al minuto, ovvero 21,5 l’ora corrispondenti ad una media di 19 mila euro di stipendio l’anno: questo il salario da call center che risulta dalla tabella.

Lavoro call center: non è solo una questione di stipendio

Sicuramente il caso di Taranto ha suscitato polemiche ma, anche lì, la pietra dello scandalo non riguarda solo il salario nei call center. In alcuni luoghi di lavoro sono le condizioni contrattuali ad essere assurde. Di recente ha fatto notizia il call center di Roma in cui i dipendenti venivano spinti a firmare regole che impedivano relazioni sentimentali tra colleghi ma anche semplicemente uscite di gruppo senza i capi o prestiti di denaro privati.
L’obiettivo del decreto sul lavoro nei call center, è quello di regolarizzare il settore, a partire dai salari minimi per addetti ai centralini ma non solo. Parte integrante del testo del decreto è costituita sicuramente dalla tabella degli stipendi ma ci sono anche previsioni di carattere più generale.

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