Lavorare all’estero: due posti d’oro senza laurea

Lavorare come promoter o come ranger: Cancun o Scozia? Due proposte agli antipodi per due lavori da favola.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Lavorare come promoter o come ranger: Cancun o Scozia? Due proposte agli antipodi per due lavori da favola.

Quanti non hanno mai sognato di mollare tutto e trasferirsi per lavorare all’estero per sfuggire alla routine quotidiana e trovarsi a guadagnare ottimi stipendi in posti da favola? Prendere la decisione definitiva di mollare tutto e trasferirsi potrebbe non essere così facile ma se l’occasione fosse a tempo determinato e potesse essere solo un modo per evadere dalla vita di tutti i giorni?

Lavorare all’estero: 6 mesi a Cancun tra sole e mare

Si cerca un Cancun Experience Officer per il sito cancun.com. La figura, oltre ad avere tutte le spese di vitto e alloggio pagato, riceverebbe, per 6 mesi di lavoro, 51mila euro e spiccioli solo per promuovere la località, gli alberghi e i ristornati del luogo condividendo le recensioni su internet. Il lavoro in questione permetterebbe, quindi, di conoscere in lungo e in largo la notissima località messicana poiché sarebbe possibile effettuare, sempre tutto spesato, tutte le gite possibili e immaginabili. L’unico requisito richiesto ai candidati è la maggiore età e la disponibilità a vivere per 6 mesi a Cancun. Per poter presentare la propria candidatura c’è tempo fino al 17 dicembre attraverso l’apposito modulo compilabile online. (ceo.cancun.com/apply-now)

Lavorare all’estero: in Scozia per 12 mesi

Se il Mar dei Caraibi è troppo caldo o troppo lontano e si preferisce, invece, restare in Europa, un’offerta che parte dalla Scozia potrebbe fare al caso vostro. Per chi ama la solitudine, la tranquillità e vorrebbe stare lontano dalla confusione del mare, l’isola Handa offre un’opportunità imperdibile: si ricerca un guardiano a cui sono richieste soltanto forma fisica, la patente di guida e doti organizzative poiché dovrà, in estate, affrontare ed organizzare il flusso turistico sull’isola (si tratterebbe, in ogni caso, di qualche migliaio di persone), gestendo, tra le altre cose, il lavoro dei volontari che mantengono l’isola in eccellente stato. A tutto ciò, però, si aggiunge il fatto che da marzo a settembre l’isola è completamente disabitata e come unica compagnia il ranger avrebbe quella di 200mila uccelli che popolano il luogo. E’ necessario guidare per raggiungere il più vicino villaggio allo scopo di fare rifornimento di viveri e beni di prima necessità.

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Argomenti: News lavoro, Trasferirsi all’estero

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