La riforma delle pensioni nel 2022, il nuovo anno parte giusto con una novità: la svolta solo nel 2023

Per la riforma delle pensioni nel 2022, il nuovo anno parte giusto con una novità di rilievo. In quanto la svolta è attesa solo nel 2023. Quando si presume che il Governo italiano trovi la quadra per varare per la previdenza pubblica una riforma strutturale. Gli scenari e le attese.

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Riforma pensioni 2022, il nuovo anno parte giusto con una novità: la svolta solo nel 2023

Per la riforma delle pensioni nel 2022, il nuovo anno parte giusto con una novità di rilievo. In quanto la svolta è attesa solo nel 2023. Quando si presume che il Governo italiano trovi la quadra per varare, per la previdenza pubblica, una riforma strutturale.

Il nuovo anno parte giusto con una novità per la riforma delle pensioni nel 2022. Ovverosia, con la Quota 102 che sostituisce la Quota 100 in scadenza senza appello, e senza proroghe, il 31 dicembre del 2021.

La riforma delle pensioni nel 2022. Il nuovo anno parte giusto con una novità: la svolta è attesa solo nel 2023

Il nuovo anno parte giusto con la novità di Quota 102, per la riforma delle pensioni nel 2022, visto che per il resto in manovra sono stati inseriti giusto alcuni correttivi. Come quelli legati all’Ape Sociale 2022 rafforzata ed estesa. Per quel che riguarda la lista delle mansioni gravose. Così come è riportato in questo articolo.

Per il resto, sulla riforma delle pensioni nel 2022, il nuovo anno permetterà ancora alle lavoratrici autonome ed alle lavoratrici dipendenti di ritirarsi dal lavoro. Esercitando l’Opzione Donna a 58-59 anni con 35 di contributi previdenziali obbligatori versati. In pratica, rispetto al 2021, Opzione Donna è stata prorogata di un anno senza alcuna modifica per quel che riguarda i requisiti di accesso.

Perché la svolta sulla previdenza pubblica è attesa solo nel 2023

Per la riforma delle pensioni nel 2022, la Quota 102 durerà giusto 12 mesi. Proprio perché la svolta è attesa solo nel 2023. Quando il Governo Draghi, anche attraverso il confronto con i Sindacati di Cgil, Cisl e Uil, dovrebbe varare come sopra detto la riforma strutturale. Che potrebbe essere incentrata sulle pensioni anticipate a partire dai 62 anni. E dal sistema di calcolo contributivo pieno.

In più, sempre nel 2023 potrebbe essere istituita pure la pensione di garanzia giovani.

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