In pensione con la quota 97,7: vediamo chi riguarda e come accedere

Esiste un pensionamento di cui non si parla spesso e che non tutti conoscono: la pensione a quote per lavoratori usuranti.

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pensione lavoro usurante a 61 anni

Salve. Seguo con molto interesse la corrispondenza relativa alle normative inerenti le pensioni, date le continue modifiche che da vari anni rendono alquanto arduo determinare quanti anni dovremmo rimanere ancora nel mondo del lavoro.

Il mio caso e quello dei miei colleghi presenta uno scenario piuttosto atipico, dato che apparteniamo ad una categoria, quella dei lavoratori notturni fissi, di cui raramente si fa menzione.
Di fatto dovremmo appartenere alla categoria di coloro che svolgono ‘lavori usuranti’ e quindi, in teoria, dovremmo essere in un certo qual modo tutelati. 
Alla luce di ciò vorrei chiedere se il presupposto di possedere 35 anni di contributi e 61 anni e dieci mesi di età sia corretto oppure è la solita bufala che affolla la rete.
Inoltre se l’opzione donna contempla altresì il caso di una lavoratrice che avendo svolto un lavoro usurante (turno notturno fisso) per oltre metà della sua carriera lavorativa, le sarebbe possibile al raggiungimento dei 35 anni di contributi e 58 anni di età ricevere la pensione? 
Ringrazio anticipatamente. 

Pensione usuranti con quote

Non si tratta della “solita bufala che gira sul web”, poiché esiste davvero la pensione a quote per i lavoratori usuranti.

Inizialmente era una quota 96 che richiedeva 35 anni di contributi minimi e un’età pari a 61 anni, da adeguare alla speranza di vita Istat. Nel 2019 i requisiti richiesti sono sempre di 36 anni di contribuzione maturata e di un’età anagrafica di 61 anni e 7 mesi (con gli adeguamenti alla speranza di vita Istat bloccati prima del 2019 grazie alla disposizione che non prevede aumenti dell’età pensionabile per lavoratori usuranti e gravosi fino al 31 dicembre 2026). In alternativa, se si possiedono solo 35 anni di contributi, si può accedere alla pensione per lavoratori usuranti con 62 anni e 7 mesi. E’, quindi, attualmente una quota 97,7 in cui età e contributi, quindi, devono dare come somma 97,7 rispettando, però, il limite dei 35 anni e dei 61 anni e 7 mesi.

Si tratta di una misura che, quindi, permette il pensionamento con un’età inferiore a quella richiesta per la quota 100 e anche con contributi minori rispetto alla nuova misura varata dal governo nel corso del 2019.

Quota 97,7 per lavoratori usuranti

Per i lavoratori notturni, come lei, che svolgono un numero di notti pari o superiore 78 l’anno, i requisiti richiesti per l’accesso sono quelli sopra riportati. Se le notti svolte nel corso dell’anno sono, invece di meno sono richiesti requisiti più alti.

Per quanto riguarda la seconda domanda di un possibile accesso all’opzione donna per lavoratrice usurante non sono previste agevolazioni e i requisiti richiesti sono sempre gli stessi 2:

  • 35 anni di contributi
  • 58 anni di età

ed entrambi, per la normativa in vigore attualmente, devono essere stati raggiunti entro il 31 dicembre 2018.

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