In malattia per depressione: si può andare all’estero in vacanza?

Chi è a casa in malattia può recarsi per qualche giorno all'estero o rischia il licenziamento in caso di visita fiscale?

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Chi è a casa in malattia può recarsi per qualche giorno all'estero o rischia il licenziamento in caso di visita fiscale?

Il dipendente in malattia ha l’obbligo di reperibilità durante le fasce orarie in cui può essere sottoposto a visita fiscale (fasce orarie che, come abbiamo visto più volte, sono diverse tra dipendenti pubblici e privati).

Perché in malattia non si dovrebbe uscire di casa e quali sono le eccezioni previste

In linea generale, l’obbligo di reperibilità si basa su due motivazioni: fornire al datore di lavoro un valido indirizzo di reperibilità per la visita fiscale e non attuare condotte che possano rischiare di compromettere ulteriormente lo stato di salute aggravando la condizione del soggetto. Questo secondo motivo, però, apre il campo ad alcune riflessioni: è facile intuire che chi è a casa con 38 di febbre uscendo potrebbe aggravarsi. Tuttavia perché chi ha il gesso al braccio, e quindi non è in grado di lavorare, non potrebbe fare una passeggiata? In che modo questo potrebbe compromettere lo stato di salute? La questione si fa ancor più complessa e delicata quando si parla di problemi psicologici e mentali che hanno determinato la malattia (e non di natura fisica). Le persone depresse potrebbero perfino trovare giovamento dallo stare all’aria aperta, dall’andare al mare etc.

In linea generale però le fattispecie che esonero dall’obbligo di reperibilità alla visita fiscale sono espressamente e tassativamente elencate dall’Inps. Nelle situazioni sopra descritte ci potrebbe essere una certa flessibilità ma solamente a determinate condizioni.

Se siete in malattia per depressione e volete partire per qualche giorno, è consigliabile, onde evitare contestazioni o sanzioni, che questa necessità di recarsi all’estero sia prescritta dal medico come “terapia” per contrastare i sintomi depressivi. E’ inoltre richiesta una comunicazione preventiva al datore di lavoro di modo che questo possa essere al corrente di tutti gli spostamenti.

Nella comunicazione si allega la certificazione medica che prescrive qualche giorno fuori al dipendente depresso.

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