Il canone RAI fuori dalla bolletta fa notizia: ma cosa cambia per chi paga?

È vero che il canone RAI fuori dalla bolletta fa notizia. Ma in realtà cosa cambia per chi paga? La domanda è d'obbligo. Ecco la risposta per le famiglie sulla tassa di possesso del televisore.

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Il canone RAI fuori dalla bolletta fa notizia: ma cosa cambia per chi paga?

È vero che il canone RAI fuori dalla bolletta fa notizia. Ma in realtà cosa cambia per chi paga? La domanda è d’obbligo in quanto non ci sono all’orizzonte speranze di abolizione della tassa di possesso della Tv. Ma al più a cambiare potranno essere in futuro le modalità di pagamento.

Inoltre, il canone RAI fuori dalla bolletta fa notizia, ma in realtà al momento nulla cambia. Quantomeno per tutto il 2022 visto che l’abbonamento Tv continuerà ad essere addebitato sulle fatture delle utenze elettriche delle famiglie.

Il canone RAI fuori dalla bolletta fa notizia: ma cosa cambia per chi paga?

Nel dettaglio, il canone RAI fuori dalla bolletta fa notizia perché si tratta di un onere improprio. Dato che i consumi di energia non hanno niente a che fare con la tassa di possesso del televisore. I cui fondi peraltro non vanno a finire tutti alla RAI. Così come è riportato in questo articolo.

Il canone RAI fuori dalla bolletta fa notizia. E potrebbe davvero uscire dalle utenze della luce nel 2023 in ottemperanza alle direttive Ue. Ma al momento al riguardo non c’è nulla di certo. E comunque per chi paga cambia poco. In quanto, al netto dei casi di esenzione, la tassa di possesso fuori dalla bollette si continuerà in futuro a pagare. Magari con il ritorno al classico bollettino postale.

L’abbonamento Tv si continuerà a pagare anche se fuori dall’utenza elettrica

Il canone RAI fuori dalla bolletta fa notizia: ma cosa cambia per chi paga? Nulla, quindi. In quanto la tassa di possesso del televisore si pagherà comunque. Ed eventualmente con altre modalità. E questo chiaramente al netto dei casi di esenzione vigenti. Dalle famiglie che non detengono la Tv in casa. E passando per gli over 75 a basso reddito. Fermo restando che, in entrambi i casi, per l’esonero occorre inviare, su apposito modulo, la dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate.

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