Fondo perduto perequativo: gli errori da evitare nell’istanza, istruzioni Agenzia delle entrate

Nella compilazione dell'istanza, bisogna prestare particolare attenzione, soprattutto in riferimento agli aiuti di Stato Covid-19 ricevuti in fase emergenziale

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Contributo a fondo perduto

Fino al prossimo 28 dicembre, possono essere inviate le istanze per il c.d contributo a fondo perduto perequativo.

Nella compilazione dell’istanza, bisogna prestare particolare attenzione. Soprattutto in riferimento agli aiuti di Stato Covid-19 ricevuti in fase emergenziale.

Ecco come compilare correttamente l’istanza.

Istanze fino al 28 dicembre: gli errori da evitare

Nell’istanza da inviare all’Agenzia delle entrate per richiedere il contributo a fondo perduto perequativo, devono essere indicati:

  • il codice fiscale del soggetto, persona fisica o persona non fisica, che richiede il contributo;
  • il settore di attività in cui opera il richiedente;
  • nel caso in cui il soggetto richiedente sia un erede che prosegue l’attività di un soggetto deceduto, il codice fiscale del de cuius;
  • nel caso in cui il soggetto richiedente abbia posto in essere operazioni aziendali di trasformazione, la partita IVA del soggetto cessato;
  • il codice fiscale del legale rappresentante del soggetto che richiede il contributo, nei casi in cui quest’ultimo sia diverso dalla persona fisica, ovvero, nel caso in cui il soggetto richiedente sia minore o interdetto, il codice fiscale del rappresentante legale;
  • la dichiarazione che il richiedente è un soggetto diverso da quelli espressamente esclusi dalla norma (soggetti la cui partita IVA non risulti attiva alla data di entrata in vigore del decreto legge 25 maggio 2021, n.73, enti pubblici di cui all’articolo 74 del TUIR, intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’articolo 162-bis del TUIR);
  • l’indicazione se i ricavi o compensi del secondo periodo di imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto in oggetto sono inferiori o uguali a 100 mila euro, superiori a 100 mila euro e fino a 400 mila euro, superiori a 400 mila euro e fino a 1 milione di euro, superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro, superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
  • il risultato economico di esercizio relativo al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019;
  • ecc.

L’attestazione sugli aiuti Covid-19

Nell’istanza deve essere dichiarato il rispetto dei limiti e dei requisiti previsti in ambito UE dal Quadro Temporaneo per gli aiuti di Stato.

Nello specifico, l’istanza contiene le dichiarazioni in relazione all’eventuale superamento dei limiti degli aiuti di Stato rispetto a quelli ricevuti fino al momento della presentazione dell’istanza dal soggetto richiedente. Nonché, la dichiarazione in merito alla sussistenza degli ulteriori requisiti definiti dalle sezioni 3.1 e 3.12 del citato Quadro temporaneo. In particolare, nel caso in cui con il contributo perequativo si verifichi il superamento dei limiti previsti per la sezione 3.1, nell’istanza è indicato il minor importo del contributo richiesto. Rideterminato ai fini del rispetto di quanto stabilito dal citato “Quadro Temporaneo”.

Inoltre nel quadro A dell’istanza, devono essere elencati gli altri aiuti di Stato ammissibili nell’ambito delle citate sezioni 3.1 e 3.12. Nel quadro B devono essere indicati i codici fiscali dei soggetti in relazione di controllo. Infine il quadro C è da compilare, in caso di fruizione degli aiuti di Stato riconosciuti ai fini dell’IMU. Con l’indicazione dei codici catastali dei comuni ove sono situati gli immobili per i quali si è beneficiato di tali aiuti e il numero dei predetti immobili.

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