Finanziamenti a fondo perduto per l’imprenditoria femminile: tutte le novità 2015

La mancanza di lavoro e l’acuirsi della crisi economica ha generato nei cittadini un interesse sempre maggiore per i finanziamenti a fondo perduto come un’opportunità per rimettersi in gioco, soprattutto per quel che concerne l’i.   I finanziamenti a fondo perduto sono finanziamenti comunitari, statali o regionali che vengono ciclicamente predisposti per incrementare lo sviluppo […]

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La mancanza di lavoro e l’acuirsi della crisi economica ha generato nei cittadini un interesse sempre maggiore per i finanziamenti a fondo perduto come un’opportunità per rimettersi in gioco, soprattutto per quel che concerne l’i.   I finanziamenti a fondo perduto sono finanziamenti comunitari, statali o regionali che vengono ciclicamente predisposti per incrementare lo sviluppo […]

La mancanza di lavoro e l’acuirsi della crisi economica ha generato nei cittadini un interesse sempre maggiore per i finanziamenti a fondo perduto come un’opportunità per rimettersi in gioco, soprattutto per quel che concerne l’i.   I finanziamenti a fondo perduto sono finanziamenti comunitari, statali o regionali che vengono ciclicamente predisposti per incrementare lo sviluppo delle imprese che possono essere ottenuti o a fondo perduto, in conto capitale o in conto interessi.   Per quanto riguarda, invece l’imprenditoria femminile, i finanziamenti a fondo perduto sono regolati dalla Legge 215 che si rivolge in modo particolare a:

  • società di capitali in cui almeno i 2/3 delle quote di partecipazione siano in possesso di donne
  • società cooperative o di persone costituite almeno al 60% di donne
  • imprese individuali gestite da donne
  • imprese consorzi, associazioni le cui quote siano possedute al 70% da donne

  Per poter accedere ai finanziamenti a fondo perduto destinati all’imprenditoria femminile i soggetti beneficiari devono rientrare nella tipologia di “piccola impresa” con meno di 50 dipendenti e con un fatturato inferiore ai 7 milioni di euro o un totale di bilancio inferiore a 5 milioni di euro.   I finanziamenti per l’imprenditoria femminile possono essere concessi nei seguenti settori

  • Industria
  • Artigianato
  • Commercio
  • Servizi
  • Turismo

  I finanziamenti possono essere richiesti per i seguenti motivi

  • Avvio nuova attività
  • Acquisizione di un’attività già esistente
  • Progetti che possano innovare l’azienda
  • Acquisto di servizi reali

 

Vincoli del finanziamento a fondo perduto

Nel momento che il finanziamento è stato erogato ci sono dei vincoli che bisogna rispettare per non perdere il beneficio che il prestito può apportare:

  • La composizione della società non deve cambiare la sua struttura relativamente alla presenza di donne dopo l’erogazione del finanziamento
  • Accedendo ai finanziamenti per l’imprenditoria femminile non si possono presentare ulteriori domande per i finanziamenti regionali i statali
  • I beni acquistati con il finanziamento non possono essere ceduti o venduti nei 5 anni successivi all’erogazione del finanziamento stesso

  I finanziamenti poso essere

  • A fondo perduto.
    Una parte del finanziamento non avrà obblighi di restituzione e una parte sarà concessa al tasso agevolato dello 0,5% da rendere in 10 anni</li

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