Fare soldi e andare in pensione prima dei 40 anni: come aderire al movimento FIRE e cambiare vita

In pensione a 40 anni: dopo i NEET ecco il movimento FIRE per vivere di rendita. Chi ne fa parte e quali sono le regole e i principi di questa filosofia di vita tra risparmio e investimento?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
In pensione a 40 anni: dopo i NEET ecco il movimento FIRE per vivere di rendita. Chi ne fa parte e quali sono le regole e i principi di questa filosofia di vita tra risparmio e investimento?

Aver messo da parte abbastanza soldi entro i 40 anni per smettere di lavorare e andare in pensione. Un sogno? Una realtà concreta per alcuni, a patto di rispettare alcune regole e vivere in un determinato modo. Chi sono? Corrispondono come età all’ultima fase dei Neet: sono gli aderenti al movimento FIRE (Financial independence and retiring early).
Il movimento FIRE dei baby pensionati sta prendendo sempre più piede: sicuramente il principio primario su cui si basa è che la vita è una sola e merita di essere vissuta a pieno. Ma quali sono le regole per potersi permettere di vivere senza lavorare ben prima dell’età per la pensione?

Risparmiare e investire: così si vive da pensionati a 40 anni

Molti pensano che i FIRE siano ricchi che non hanno bisogno di lavorare. Ma non è così: l’idea per vivere di rendita è quella di non considerare la ricchezza una priorità. Il principio è proprio “your money or your life”: sacrificare lusso e vizi per la libertà. Per alcuni sarebbe impensabile perché non c’è libertà senza la possibilità di scegliere quanto e come spendere i propri soldi. Ma per chi aderisce a questo movimento il tempo libero è la vera ricchezza. Non lavorare permette di riscoprire la natura e la bellezza delle piccole cose.

Per risparmiare veramente la prima cosa che devi chiederti è: quali spese sono veramente essenziali e quali sono invece bisogni indotti dalla società consumistica? Tra le prime voci ci sono alloggio, trasporto e cibo. Ma anche su queste si può risparmiare:

– l’alloggio non deve essere necessariamente in città costose o zone centrali. Anzi i giovani del FIRE riscoprono piccoli agglomerati rurali in cui la vita costa poco. Alcuni paesini offrono anche bonus a chi si trasferisce per il ripopolamento. Per essere un FIRE bisogna quindi amare la natura e avere spirito di adattamento;
– il mezzo di trasporto non è per forza la macchina che, come sappiamo, tra benzina, bollo auto, assicurazione rca etc ha molti costi per il mantenimento;
– il cibo ovviamente si ma meglio se dai rivenditori locali a km zero. Si evitano cene nei ristoranti di lusso etc.

Tutti i bisogni indotti (ristoranti e locali in, vestiti di marca alla moda, macchine costose etc) sono visti come zavorre succhia soldi. In questo modo rispetto al già auspicabile 15% che i più fortunati riescono a risparmiare per la pensione, i FIRE arrivano a risparmiare anche fino al 50% dello stipendio. E’ una scelta di vita drastica che impone di considerare alcune priorità e che non è adatta a tutti perché impone delle rinunce.

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Argomenti: Pensioni, Pensioni anticipate