Smettere di lavorare e vivere di rendita, quanti soldi ci vogliono veramente?

Smettere di lavorare e vivere di rendita: sogno di molti ma possibilità per pochi? Non necessariamente. Ti sei mai chiesto quanti soldi servono veramente?

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Smettere di lavorare e vivere di rendita: sogno di molti ma possibilità per pochi? Non necessariamente. Ti sei mai chiesto quanti soldi servono veramente?

Smettere di lavorare e vivere di rendita è possibile per tutti (o quasi) o può farlo solo chi è già ricco? C’è chi non riuscirebbe a vivere senza lavoro e chi invece sogna di potersi godere la vita senza fatica. Ma è solo un sogno? Oppure, in alcuni casi, è solo la paura a frenare?

Per capirlo bisognerebbe chiedersi quanti soldi servono per vivere di rendita? Il calcolo dipende da diversi fattori, alcuni soggettivi e altri di natura oggettiva.

Vivere senza lavorare: quanti soldi servono per un piano nel lungo periodo?

Ovviamente non ci riferiamo in questo contesto ad un desiderio temporaneo e nel breve termine: è intuitivo infatti che non servirebbe una cifra esagerata per prendersi un anno sabbatico per fare un viaggio o dedicarsi ad un passione o un hobby, salvo poi tornare a lavorare. Diverso è il discorso per chi vuole smettere di lavorare a vita. In questo caso bisogna fare una sorta di “aspettativa di vita”: se si smette di lavorare a 30,40 o 50 anni per quanti anni si deve essere in grado di mantenersi di rendita? Ecco l’approccio da cui partire è per grandi linee questo, parlando ovviamente di dati statistici perché nessuno può prevedere il futuro.
E’ altrettanto intuitivo che l’idea di vivere senza lavorare è tanto meno realizzabile quante più persone si hanno a carico da mantenere eventualmente. Chi ha in progetto di farsi una famiglia e avere dei figli deve mettere in conto anche le loro esigenze e non solo quelle personali.
Un piano a lungo termine inoltre deve tener conto dell’inflazione: tra 20 anni mille euro potrebbero non essere sufficienti per sopravvivere dignitosamente pur contenendo le spese e abbassando le pretese.

Quanto serve al mese per vivere senza lavorare?

E veniamo quindi al punto: si può oggi pensare di vivere senza lavorare?
Può farlo, e questo è il caso più facile ma anche meno frequente, chi ha già un grosso capitale a disposizione. Parliamo di cifre piuttosto alte: una ricerca di qualche anno della Merrill Lynch fa ha stimato intorno a 2.891.000 euro. Avete letto bene: quasi tre milioni per gestire senza pensieri il fabbisogno di una coppia di 40-50enni, con uno-due figli e con almeno una casa di proprietà. Il patrimonio è tale da garantire una copertura mensile di circa 5 mila euro al mese.
Sorpresi? Non siete gli unici: dalla ricerca è emerso anche che la maggioranza degli intervistati sottostima il capitale che serve per vivere di rendita, pensando di poter smettere di lavorare per tutta la vita e senza doversi preoccupare di investire se vincesse ad esempio un milione di euro.
Se consideriamo che, secondo uno studio di Bankitalia, in Italia quasi la metà della ricchezza è concentrata nelle mani del 10% delle famiglie, appare chiaro quanto sia difficile per un italiano partire da questa condizione.
Ma servono veramente tutti questi soldi per vivere senza lavorare?
La risposta è dipende! Una soluzione unica per tutti non esiste: ognuno deve trovare la sua strada. In ogni caso, se non si ha un capitale così grosso iniziale, la prima regola è abbassare le proprie pretese economiche, ovvero optare per uno stile di vita più contenuto e meno dispendioso.
C’è chi molla tutto e parte con pochi risparmi, rinunciando alle certezze e al desiderio di costruire una famiglia o comprare una casa, magari per viaggiare e scoprire il mondo. Ma non tutti hanno questo spirito di avventura e considerano felicità avere questa libertà estrema. Molti vogliono godersi il tempo libero e gli affetti in modo più calmo, senza pretendere di diventare ricchi ma senza essere costretti a lavorare. Se si ha un capitale non sufficientemente grosso per vivere di rendita ma comunque interessante da investire, il consiglio è quello di differenziare gli investimenti senza focalizzare tutti i risparmi nello stesso canale.

Oltre ai conti deposito si può considerare sicuramente un investimento immobiliare per affitti studenti o case vacanze.

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