Familiari a carico: l’ordine da rispettare per usufruire delle detrazioni

Le detrazioni d’imposta per familiari a carico seguono un ordine gerarchico preciso. Ecco cosa dice l’Agenzia delle Entrate e quali sono i limiti di reddito

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730 2022 precompilato Agenzia delle Entrate slitta, ecco da quando il modello sarà disponibile

La detrazione d’imposta per familiari a carico è una delle voci più indicate in fase di dichiarazione dei redditi dai contribuenti. Dal coniuge ai figli e altri familiari, i carichi di famiglia costituiscono una delle voci più vecchie di detraibilità fiscale che col tempo hanno subito poche modifiche da parte del legislatore, ma che è bene considerare con attenzione per non incorrere in errori in fase di compilazione del modello di dichiarazione dei redditi.

Quali sono i familiari a carico

I familiari a carico per i quali spettano le detrazioni fiscali sono indicati nell’art. 12 del Tuir e riguardano:

  • il coniuge, non legalmente separato;
  • i figli naturali, adottivi, affidato o affiliati;
  • altri familiari di cui all’art.433 del c.c. e cioè:
    • il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
    • i discendenti dei figli;
    • i genitori, anche adottivi, ed ascendenti prossimi anche naturali;
    • i generi e le nuore;
    • il suocero e la suocera;
    • i fratelli e le sorelle, anche se unilaterali.

Tutti i familiari possono essere messi a carico seguendo un ordine gerarchico e prioritario stabilito. Allo scopo l’Agenzia delle Entrate (circolare n. 17/E/2015) ha chiarito che la detrazione spetta al contribuente per il quale il familiare a carico è, nell’ordine, coniuge, figlio e altro familiare. In particolare è stato stabilito che le detrazioni per “altri familiari”spettano solo se a) il contribuente sostenga economicamente il familiare a carico e che b) il contribuente abbia un reddito più elevato di quello per i quali i familiari a carico siano coniuge o figlio.

Limiti di reddito

Requisito fondamentale da rispettare per mettere un familiare a carico e beneficare delle detrazioni è quello reddituale. Il familiare non deve infatti superare i 2.840,51 euro all’anno (valore che si innalza a 4.000 euro nel 2019).

Non concorrono a formare la base reddituale i redditi esenti da imposta (la pensione sociale), i redditi soggetti a tassazione separata e i redditi soggetti a ritenuta alla fonte. Pertanto, il contribuente non potrà beneficiare delle detrazioni familiari del familiare qualora il reddito di quest’ultimo venga superato nell’anno fiscale di competenza.

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