Esenzione Tasi 2014, ecco chi non paga

Ecco i casi di esenzione Tasi per la prima casa e per chi vive in affitto decise dai Comuni

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Ecco i casi di esenzione Tasi per la prima casa e per chi vive in affitto decise dai Comuni

Esenzione Tasi in vista dell’azzeramento per quei Comuni dove vige l’esenzione dal pagamento della tassa sui servizi indivisibili comunali introdotta con la Tari e l’Imu con la IUC. Entro il 16 ottobre si paga l’acconto Tasi nei Comuni che non avevano deliberato entro la fine di maggio e lo hanno fatto entro il 10 settembre. Le aliquote sono quelle decise nella delibera comunale, che ha  autonomia nella definizione del tributo: il Comune può infatti prevedere l‘esenzione Tasi prima casa oppure estendere la tassa sugli altri immobili, sommando così la Tasi all’Imu. Fanno eccezione solo i terreni agricoli, su cui si paga solo l’Imu, ma non la Tasi. Esenzione Tasi: i casi di azzeramento della tassa In alcuni Comuni si è azzerata la TASI, ai sensi della Legge di Stabilità 2014 che ha previsto che sulla tassa grava un’aliquota standard dello 0,1%, che i Comuni possono ridurre fino all’azzeramento. L’esenzione Tasi per l’azzeramento sulle abitazioni principali è prevista in specifici comuni come San Lorenzo Bellizzi, Positano, Casacalenda, Catanzaro, Trieste, Campobasso, Palermo, Firenze, Perugia e Trieste.  Esenzione Tasi affitto Sono esenti Tasi gli inquilini residenti a Campobasso, Catanzaro, Firenze, Perugia, Trieste. Se però, anche in queste città, l’inquilino vive nella prima casa del proprietario, dovrà invece pagare la propria quota, in base all’aliquota sulla prima casa.   Potrebbe interessarti anche: Calcolo Tasi, prima rata ottobre 2014 Calcolo Tasi, bollettini precompilati e mod F24. Occhio agli errori

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