Esame patente, chi viene bocciato può fare ricorso o conviene rifarlo?

Chi viene bocciato all'esame della patente può fare ricorso o conviene, come tempi e costi, rifare direttamente il test o la prova pratica?

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Chi viene bocciato all'esame della patente può fare ricorso o conviene, come tempi e costi, rifare direttamente il test o la prova pratica?

Chi viene bocciato all’esame per la patente, che si tratti di quiz o prova pratica, può fare ricorso o dal punto di vista economico e come tempistiche rifare direttamente l’esame? Su questa problematica è intervenuta di recente la Motorizzazione di Milano spiegando come si può fare ricorso contro la bocciatura all’esame di guida.


L’interessato dovrà presentare domanda in carta semplice entro 120 giorni dalla notificazione o piena conoscenza del provvedimento. La controparte, quindi la scuola guida, ha dal canto suo 60 giorni di tempo per presentare deduzioni e documenti.

Come fare ricorso contro la bocciatura all’esame di guida

Peraltro, di recente, anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ribadito le novità su esame per il conseguimento della patente e ricorso in caso di bocciatura. Tre in particolare le vie per il ricorso contro la decisione dell’esaminatore: quello gerarchico, quello giurisdizionale e quello straordinario al Capo dello Stato. Il primo non prevede necessariamente l’assistenza di un avvocato (va presentata marca da bollo di persona o tramite raccomandata), il secondo va inoltrato tramite avvocato difensore al Tar in cui opera l’Ufficio di Motorizzazione civile di competenza dell’esaminatore entro 60 giorni mentre l’ultimo ha un tempo di 120 giorni dall’esame ma richiede un contributo unificato di 650 euro.

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