Documento Unico di Circolazione 2016: cos’è, come funziona e quanto costa

Cosa cambia con l'eliminazione del PRA? Arriva il nuovo Documento Unico di Circolazione.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Cosa cambia con l'eliminazione del PRA? Arriva il nuovo Documento Unico di Circolazione.

Il decreto attuativo Madia per l’introduzione del nuovo Documento Unico di Circolazione 2016 è pronto .   L’introduzione del nuovo documento di circolazione dovrebbe partire il prossimo 1 luglio e il documento dovrebbe comprendere la Carta di Circolazione e il Certificato di proprietà dell’auto. Cosa è il Documento Unico di Circolazione 2016?   Si tratta del nuovo certificato veicoli che sarà introdotto in Italia dal 1 luglio 2016 ed attesterà contemporaneamente la proprietà del veicolo e le sue caratteristiche unendo sotto un unico certificato la Carta di Circolazione e il Certificato di Proprietà.  

Costi Documento Unico di Circolazione

Il proprietario di un veicolo per circolare oggi ha bisogno di due documenti che hanno, entrambi, un costo di emissione. In caso di acquisto di un nuovo veicolo l’automobilista dovrà pagare 9 euro alla Motorizzazione Civile e 27 euro al PRA per iscrivere il veicolo al registro nazionale per il rilascio del Certificato di Proprietà.   Con il decreto attuativo Madia, che porterà alla soppressione del Pra che verrà smantellato e le sue funzioni assorbite dalla Motorizzazione Civile, si arriverà all’entrata in vigore del nuovo certificato il cui costo di emissione sarà di 29 euro, costo che andrà a sostituire quelli sostenuti per l’iscrizione al PRA e all’Archivio nazionale dei veicoli.  

Documento unico di circolazione: vantaggi

Quali sono i vantaggi per l’automobilista, portati dal nuovo certificato unico? Innanzitutto bisogna tener presente che una minor burocrazia porterà ad un minor spreco di tempo per l’automobilista, oltre che un costo minore di gestione e di emissione. Con l’introduzione del nuovo documento unico, inoltre, si applicherà anche la normativa che vieta una intestazione differente tra il libretto del veicolo e la patente di guida del conducente.   Ovviamente fatta eccezione che se alla guida del veicolo c’è un familiare del proprietario. Inizialmente si era pensato di inserire i nomi dei possibili conducenti del veicolo ma poi si è stabilito che non è necessario indicare i nomi dei parenti stretti cui è consentita la guida del veicolo sul Libretto di Circolazione.   Discorso diverso, invece, per le auto aziendali dove i nominativi vanno indicati sul libretto di Circolazione e il mancato aggiornamento della carta prevede sanzioni di 705 euro per il proprietario del veicolo e non per il conducente.

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Argomenti: Documenti, Rinnovo documenti

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