Detrazioni mensa scolastica: se la spesa è intestata al figlio chi ne usufruisce?

Se la ricevuta della mensa scolastica è intestata al figlio quale genitore può portare in detrazione la spesa?

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Se la ricevuta della mensa scolastica è intestata al figlio quale genitore può portare in detrazione la spesa?

Come abbiamo ampiamente anticipato con articoli precedenti a partire dall’anno di imposta 2015, e quindi con la dichiarazione dei redditi 2016, sarà possibile portare in detrazione anche le spese sostenute per il pagamento della mensa scolastica.

Si è parlato molto di come documentare tale spesa, ma cosa accade se la ricevuta di pagamento è intestata al figlio e non ai genitori? In questo caso quale dei genitori può fruire della detrazione della spesa sostenuta?

La detrazione per le spese sostenute per la frequenza scolastica, nella quali rientrano anche quelle realtive alla mensa scolastica, spettano al genitore cui è intestato il documento che le attesta. Nel caso il documento o la ricevuta che attesta le spese sia intestata al figlio le detrazioni spettano ad entrambi i genitori nella misura del 50%.

Ovviamente, qualora la spesa sia stata sostenuta di uno solo dei genitori o in percentuali diverse dal 50%, nel documento si dovrà annotate la percentuale di ripartizione della spesa così come specificato nel paragrafo 2.1 della circolare 18/E del 2016. In questo modo la spesa potrà essere portata in detrazione dal genitore che l’ha materialmente sostenuta.

 

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