Detrazione figli a carico: i genitori non possono decidere la percentuale

Detrazioni figli a carico: come vengono suddivise le percentuali spettanti a ciascun genitore e quando si può passare dal 50 al 100%.

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Detrazioni figli a carico: come vengono suddivise le percentuali spettanti a ciascun genitore e quando si può passare dal 50 al 100%.

Nella risoluzione numero 69 del 22 luglio 2019 con cui l’Agenzia delle Entrate ha chiarito l’impossibilità per chi opera in regime dei minimi forfettario di portare in detrazione le spese per i figli a carico, è stato anche ribadito un concetto importante in merito alla suddivisione della percentuale di detrazione. Il riferimento legislativo è all’articolo 12 del Tuir, recante disposizioni sulle regole per le detrazioni d’imposta per carichi di famiglia, ex comma 1, lettera c).

Nello specifico viene messo nero su bianco che la detrazione per figli a carico “è ripartita nella misura del 50 per cento tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al genitore che possiede un reddito complessivo di ammontare più elevato”.

Detrazione figli a carico al 50% o al 100% ad uno solo dei genitori: non ci sono possibilità nel mezzo

Già con la circolare 16 marzo 2007, n. 15/E, l’Agenzia delle Entrate aveva chiarito che i genitori non possono suddividere liberamente tra loro la detrazione per figli a carico tenendo semplicemente conto della loro convenienza economica. Poniamo l’esempio di due genitori non legalmente ed effettivamente separati, la detrazione per figli a carico è ripartita in via normativa nella misura del 50% ciascuno. C’è solo un’eccezione riconosciuta che permette di derogare al criterio secondo cui la detrazione è attribuita ai genitori in egual percentuale, ovvero quando gli stessi decidano di comune accordo di attribuire l’intera detrazione in via esclusiva a chi dei due possiede il reddito complessivo più elevato. L’eccezione prevista dal legislatore serve ad evitare che a causa dell’incapienza dell’imposta dovuta da uno dei due genitori, il nucleo familiare perda, in tutto o in parte, la possibilità di recuperare fiscalmente le spese per i figli a carico. La norma non fa però espresso riferimento alla condizione di incapienza quindi, aldilà della motivazione, appare concesso ai genitori decidere che solo uno dei due scarichi le spese per i figli a carico. Quello che invece non è concesso è suddividere la detrazione secondo percentuali diverse.

Per approfondire leggi anche:

Come si dividono le detrazioni figli a carico tra i genitori: regole e casi particolari

 

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