Crisi d’impresa: mancano i revisori

Migliaia di Imprese, soprattutto le più piccole, non trovano un revisore. Vediamo perché.

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Migliaia di Imprese, soprattutto le più piccole, non trovano un revisore. Vediamo perché.

Cominciamo col dire che Il D. Lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019 (Codice della Crisi d’impresa e dell’Insolvenza), che ha modificato l’articolo 2477 del Codice civile, abbassando le soglie previste per l’obbligo di revisione legale delle Srl.

Anche le piccole Srl, dunque, hanno bisogno di un revisore, ma la questione non sembra così facile.

Accettare un incarico di revisore per una piccola società, oggi, non conviene. I compensi sono troppo bassi a fronte di enormi responsabilità.

Gli ordini in rivolta

L’argomento è stato trattato in questi giorni durante il “Forum Commercialisti” e reso noto da “Italiaoggi.it”.

Tra i tanti interventi, Marcella Caradonna, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano, ha dichiarato: «Non è possibile godere di una copertura assicurativa e i compensi sono esigui rispetto alle responsabilità in capo al professionista. Da un nostro studio è emerso che circa il 40% delle imprese avrà almeno un requisito non a norma rispetto a quanto previsto dalla riforma, quindi il commercialista appena insediato si ritroverebbe subito a dover attivare la procedura di allerta».

A Napoli sono stati accettati soltanto 24 incarichi, per compensi “complessivi” intorno ai 10 mila euro.

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