Cosa scrivere nella causale del bonifico per i lavori agevolati con il bonus 110%

Qual è la dicitura esatta da riportare nella causale del bonifico dei lavori per non perdere il bonus 110%

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Qual è la dicitura esatta da riportare nella causale del bonifico dei lavori per non perdere il bonus 110%

Abbiamo visto che la causale del bonifico serve a ricordare la ragione per cui è stato eseguito il trasferimento di denaro: pur non essendo di norma obbligatoria la causale può essere utile in caso di controlli sul conto per poter provare la motivazione e giustificare da dove provengono i soldi. Nel caso del bonifico parlante per il bonus ristrutturazioni la causale con riferimento alla norma è invece cruciale per abbinare l’intervento alla detrazione corretta (anche se i giudici hanno confermato che l’errore sul bonifico da solo non serve a far perdere automaticamente il bonus).

Che cosa scrivere nella causale del bonifico per il bonus 110%

Per il momento, in attesa delle disposizioni definitive, proseguiamo per analogia con quanto accade per gli altri bonus ristrutturazioni previsti. Sicuramente per accedere alla detrazione del 110% servirà un bonifico parlante con riferimento alla normativa in causale. La dicitura completa ed esatta non è ancora disponibile perché non è nota la legge. C’è tempo per fare i pagamenti che danno diritto al bonus 110 fino al 31 dicembre 2021.

Nel bonifico parlante si possono individuare in modo chiaro e inequivocabile: i dati del soggetto che esegue il pagamento, il beneficiario della somma e, come appunto sopra citato, il riferimento alla norma che introduce l’agevolazione alla quale si vuole accedere. Sui bonifici parlanti viene applicata una ritenuta pari all’8%.

Quali dati vanno inseriti nel bonifico per pagare i lavori con il 110%

Sulla scia di quanto accade per i bonifici parlanti di bonus ristrutturazione ed ecobonus, anche nei versamenti per i lavori al 110% dovranno essere inseriti:

  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione o dei beneficiari se sono più di uno;
  • il codice fiscale o la Partita IVA della ditta che ha eseguito i lavori;
  • la causale del bonifico che richiami la norma che regola le agevolazioni di cui si vuole beneficiare.

Per i titolari di reddito d’impresa si potrebbero anche prevedere forme di pagamento diverse a patto che possano comprovare l’avvenuto pagamento con relativa e idonea documentazione.

Tutti i dubbi sulla causale del bonifico per i lavori che accedono al bonus 110%

E’ di cruciale importanza avere le idee chiare su che cosa bisogna scrivere nella causale per evitare di perdere il bonus 110. In questo senso dovrebbero comunque essere le banche a fornire dei template di bonifici parlanti precompilati, indicanti i dati della causale di riferimento e il riferimento normativo esatto. Probabilmente con le disposizioni ufficiali questi dubbi saranno chiariti, sia a chi commissiona i lavori che a chi li esegue.

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