Coronavirus: saltano anche gli esami per la patente nelle zone rosse

Esami per la patente sospesi a data da destinarsi per 14 province interessate da coronavirus. Prorogata la validità del foglio rosa.

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Esami per la patente sospesi a data da destinarsi per 14 province interessate da coronavirus. Prorogata la validità del foglio rosa.

Esame patente sospeso per le zone rosse. L’emergenza coronavirus non manca di coinvolgere anche gli uffici della Motorizzazione civile che si occupano appunto del rilascio dei documenti legati alla guida dei veicoli, fra cui, il più importante, il rilascio della patente di guida.

Col decreto di necessità e urgenza emanato lo scorso 25 febbraio 2020 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono infatti state disposte limitazioni all’accesso agli uffici della Motorizzazione civile nelle province coinvolte dall’epidemia di coronavirus. L’accesso risulta pertanto limitato agli uffici delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza.

Sospensione degli esami per la patente

Di conseguenza anche coloro che sono iscritti per sostenere l’esame per il conseguimento della patente di guida dovranno attendere tempi migliori. Gli esami teorici e pratici restano infatti sospesi a data da destinarsi. Le sessioni di teoria, che normalmente vengono svolte in aule dedicate nelle quali confluiscono tutti gli esaminandi, sono interrotte d’ufficio, così come gli esami di guida. Il governo ha però consentito la proroga della validità del foglio rosa, riservato a coloro che hanno superato i test teorici e sono in attesa di effettuare la prova pratica con gli esaminatori. Normalmente il foglio rosa scade in concomitanza con l’espletamento dell’esame, ma in questo caso eccezionale la validità è prorogata.

Le pratiche automobilistiche

Se quindi i giovani in attesa di conseguire la patente di guida dovranno aspettare un po’ più tempo, nulla cambia per lo svolgimento delle pratiche automobilistiche. Le revisioni dei veicoli e l’espletamento di incombenze burocratiche quali i trapassi, le rottamazioni, le immatricolazioni, ecc.

continueranno a svolgersi normalmente. Nulla è specificato nel DPCM dello scorso 25 febbraio in merito, salvo le modalità di accesso agli uffici della Motorizzazione che dovranno essere regolati dai dirigenti provinciali in materia tale da evitare affollamenti e lunghe attese. Nulla cambia, invece, per l’Aci per le pratiche automobilistiche legate al PRA che già da tempo riserva l’accesso allo sportello solo previo appuntamento per cui vi è già una regolamentazione dei flussi. Così come per le Agenzie private che svolgono le pratiche automobilistiche per conto dei clienti e normalmente non presentano flussi di utenti tali da evitare sovraffollamenti nelle sale di attesa.

Le revisioni

Anche le revisioni degli autoveicoli, per la maggior parte sono affidati a officine autorizzate e pertanto non comportano intasamento degli uffici della Motorizzazione. Diversa è la revisione dei mezzi pesanti che (per ora riservate alla Motorizzazione, anche se la legge di Bilancio 2019 ne aveva previsto l’affidamento anche ai privati) restano da effettuare ogni anni entro la fine del mese corrispondente all’immatricolazione del veicolo o al controllo precedente. Anche in questo caso il DPCM non fornisce indicazioni specifiche lasciando in pratica alle singole direzioni provinciali la facoltà di scadenzare le revisioni su appuntamento in maniera tale da non “affollare” le aree interessate ai controlli.

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