Contributi volontari utili alla pensione, quando conviene versarli?

Contributi volontari utili ai fini pensionistici validi sia per il diritto che per la misura, ecco quando conviene versarli.

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Pensione anticipata lavoratori precoci

I contributi volontari sono a carico del lavoratore e sono utili ai fini pensionistici sia per il diritto che per la misura. Esaminiamo il quesito di un nostro lettore, analizzando quando è possibile fare domanda.

Contributi volontari quando si è licenziati

Gent.ma Tortora Angelina buongiorno, sono nato ad ottobre 1961, al 31/01/2019 risultano a
mio credito esattamente 37 anni di contributi versati più 34 settimane di disoccupazione (anno 2011-2012).

La domanda che vorrei porre:

Supponendo a breve il licenziamento per motivi di crisi aziendale, potrei andare in pensione pagando personalmente il totale dei contributi occorrenti a raggiungere gli anni necessari secondo le attuali normative? Ringrazio per la considerazione. Cordiali saluti e buon lavoro.

Contributi volontari

È possibile raggiungere il requisito contributivo richiesto dalle varie forme pensionistiche con il versamento a carico del lavoratore di contributi volontari che son utili sia al diritto sia alla misura pensionistica scelta. Possono fare richiesta dei contributi volontari i lavoratori: dipendenti e autonomi iscritti all’AGO; parasubordinati iscritti alla Gestione Separata, liberi professionisti, lavoratori dei fondi speciali di previdenza, titolari di assegno ordinario di invalidità o di pensione di reversibilità.

L’Inps deve autorizzare il versamento dei contributi volontari, il lavoratore deve fare una domanda all’ente dimostrando di aver maturato un’anzianità contributiva di almeno cinque anni.

Inoltre, il rilascio da parte dell’ente, è subordinato alla cessazione o interruzione dell’attività lavorativa. Infatti, chi sta lavorando non può fare domanda del pagamento di contributi volontari.

La domanda va presentata in modalità telematica sul portale Inps con le credenziali di accesso, oppure tramite un patronato o contact center al numero 803 164.

Pensione anticipata

La pensione Quota 100 richiede 62 anni di età e 38 anni di contributi ed è valida per il triennio  2019 – 2021. Se non sarà rinnovata anche se lei raggiungesse i 38 anni di contributi richiesti con i contributi volontari non raggiungerebbe il requisito anagrafico, salvo eventuali proroghe.

Per la pensione anticipata senza limiti di età sono richiesti 42 anni e 10 mesi, sono sicuramente troppi da raggiungere con i contributi volontari, l’importo è oneroso.

Al momento, se viene licenziato, le conviene fare domanda dell’indennità di disoccupazione NASPI, che le garantisce comunque la copertura contributiva figurativa per tutto il periodo di percepimento dell’indennità.

Poi le consiglio di far controllare il suo estratto conto ad un patronato e vedere se può riscattare ad esempio il servizio militare.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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