Contratti d’affitto: come non fare errori | Vademecum Agenzia delle Entrate

Il vademecum dell'Agenzia delle Entrate sui contratti di affitto spiega in quali errori e dimenticanze si può incorrere e come rimediare.

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Il vademecum dell'Agenzia delle Entrate sui contratti di affitto spiega in quali errori e dimenticanze si può incorrere e come rimediare.

Un vademecum dell’Agenzia delle Entrate illustra in 31 pagine tutto quello che riguarda le locazioni in una guida che entra a far parte della collana “L’Agenzia informa”. Nel vademecum vengono illustrati gli obblighi, gli strumenti e i software da utilizzare per trasmettere la copia del contratto direttamente alle Entrate.

Sul vademecum si parte innanzitutto illustrando l’obbligo, che deve essere assolto indifferentemente dal proprietario o dall’inquilino, di registrazione del contratto di affitto entro 30 giorni dalla stipula. Per la registrazione del contratto possono essere utilizzati i seguenti strumenti:

  • F24 Elide: in vigore dal 1 febbraio di quest’anno per pagare imposta di registro, tributi speciali, imposta di bollo, sanzioni e interessi con un unico modulo.
  • Rli: un software che permette al contribuente di registrare il contratto di locazione e affitto dell’immobile, attraverso il quale è possibile comunicare proroghe, cessioni e risoluzioni, esercitare l’opzione della cedolare secca. Il software può essere utilizzato comodamente dal proprio computer trasmettendo al tempo stesso la copia del contratto ed effettuano pagamenti tramite il conto corrente.

Sul vademecum si parla anche di cedolare secca: conviene e a chi? Le diverse opportunità di scelta sono illustrate nelle 31 pagine messe a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.     Vengono, inoltre illustrate le detrazioni di cui può godere l’inquilino legate al pagamento del canone di affitto. Le detrazioni sono diverse in base al tipo di inquilino e al suo reddito, vediamo insieme quali sono:

  • per inquilini a baso reddito fino a 15.493,71 euro detrazioni pari a 300 euro
  • per inquilini con reddito compreso tra 15.493,71 euro e 30.987,41 euro detrazioni pari a 150 euro
  • per i lavoratori dipendenti che hanno trasferito la propria residenza per lavoro per redditi fino a 15.493,71 le detrazioni sono di 991,60 euro, per redditi fino a 30.987,41 le detrazioni spettanti sono di 495,80 euro
  • per i titolari di contratto di locazione convenzionato (cedolare secca) le detrazioni sono, per redditi fino a 15.493,71 di 495,80 euro, per reddito fino a 30.987,41 247,90 euro

  La guida dell’Agenzia delle Entrate prende in esame i diversi errori che si possono commettere nella registrazione di un contratto d’affitto, comprese le dimenticanze che si possono verificare, e per ogni evenienza spiega quale soluzione può essere attuata, dall’omessa registrazione al tardivo versamento dell’imposta di registro, passando per l’occultamento del canone d’affitto.

    E’ possibile anche la remissione in bonis, applicabile a tutti i contratti d’affitto anche alla cedolare secca, e l’iter attraverso il quale il contribuente può accedere possedendo i requisiti necessari.

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