Congedo straordinario retribuito: 4 domande ricorrenti

Congedo straordinario retribuito legge 104: quanto spetta di indennità mensile? Si è soggetti a controlli? E se ci si allontana dalla propria abitazione?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
assistenza familiare legge 104 e part-time

 Innanzi tutto buongiorno premetto che sono in congedo straordinario dal 1-10-2018 per favore vorrei dei chiarimenti su quello in oggetto.

1-arriva al lavoratore la risposta dell’ inps? 

2-sono possibili eventuali controlli?

3-se si alla precedente risposta come comportarsi in caso di assenza per fisioterapia o altro?

4-lo stipendio sara’ retribuito interamente?

Per il momento vi ringrazio molto e vorrei saper se potro’ contattarvi per ulteriori dubbi.

Di nuovo grazie e eventualmente a risentirci

 

Congedo straordinario: domanda all’Inps e  risposta

Per poter fruire del congedo straordinario retribuito bisogna presentare richiesta ed è possibile fruirne dopo aver ricevuto il provvedimento di concessione che di solito arriva entro 60 giorni dalla domanda.

Per quel che riguarda i dipendenti del settore pubblico l’INPDAP specifica nella circolare numero 2 del 10 gennaio 2002 che  “I dipendenti possono usufruire, a domanda, di congedi straordinari e la domanda deve essere inoltrata all’amministrazione od ente di appartenenza e gli interessati hanno diritto ad usufruirne entro sessanta giorni dalla richiesta“.

Per i dipendenti del settore privato la domanda va presentata all’INPS esclusivamente in modalità telematica e gli aspetti procedurali sono illustrati nella circolare INPS 171 del 30 dicembre 2011.

Il Decreto Legislativo 151/2001 afferma che “[…]hanno diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 dell’articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, entro sessanta giorni dalla richiesta“.

Congedo straordinario: quali controlli e come?

Ai sensi degli artt. 71 e 72 del d.P.R. n. 445/2000 l’INPS può effettuare controlli periodici per verificare che quanto dichiarato da chi fruisce del congedo sia veritiero. I controlli avvengono per tramite di funzionari INPS che oltre a controlli formali potranno avvalersi ance di banche dati dell’istituto, acquisire dichiarazioni sostitutive da cui risulti che il disabile sia ancora in vita o anche la revisione della gravistà dell’handicap.

Nei compiti dell’INPS non rientra, invece, il controllo presso la residenza del dipendente tali verifiche dovranno essere rimandate alle autorità competenti.

Il controllo però può venire dal datore di lavoro che in caso di assenza dall’abitazione, se non motivata, può procedere anche con il licenziamento.

La Corte di Cassazione, però, con una recente sentenza ha stabilito che il congedo straordinario per assistere un familiare disabile non può prevedere un’esistenza esclusiva. Assistere un parente con disabilità grave, quindi, secondo la Suprema Corte, non può comportare che il dipendente rinunci alle sue esigenze personali (come può essere una seduta di fisioterapia) o al suo riposo.

Congedo straordinario retribuito: quale indennità?

L’indennità per il congedo straordinario corrisponde alla retribuzionericevuta nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, esclusi gli emolumenti variabili della retribuzione, entro un limite massimo di reddito rivalutato annualmente. I periodi di congedo non sono computati ai fini della maturazione di ferie, tredicesima e trattamento di fine rapporto, ma sono validi ai fini del calcolo dell’anzianità assicurativa.

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Argomenti: Lettere, Quesiti congedo straordinario legge 151, Welfare e previdenza, Legge 104