Congedo straordinario con legge 104, qual è la patologia invalidante?

Congedo straordinario legge 151 per assistere un familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3) rifiutato per patologia invalidante, cosa fare?

di Angelina Tortora, pubblicato il
assistenza familiare legge 104 e part-time

Congedo straordinario: Buongiorno sono un dipendente pubblico e ho fatto richiesta di congedo straordinario per assistere mio padre disabile a cui è stato riconosciuto l’art. 3 comma 3  in situazione di gravità della legge 104. Mia madre è convivente con mio padre ed è in possesso di una invalidità permanente con riduzione della capacità lavorativa del 60%.
Secondo la legge il diritto all’assistenza dovrebbe spettare a me che sono l’unico figlio che può assisterlo.
Ebbene la richiesta mi è stata negata perché secondo l’ufficio personale del mio ente la patologia invalidante di mia madre non soddisfa quanto indicato negli art. 1,2,.3, del D, M. 278/2000.
Premetto che mio padre ha necessità di spostarsi quotidianamente, per due mesi, ad una distanza di 90 km (andata e ritorno) per sottoporsi a radioterapia e mia madre, settantaduenne con diverse patologie a proprio carico, non è nelle condizioni fisiche di accompagnarlo. Le sarei grato se Volesse darmi dei chiarimenti.

Patologie invalidanti

Per l’individuazione delle patologie invalidanti le circolari fanno riferimento al Decreto interministeriale 21 luglio 2000, n. 278 che regolamenta la fruizione dei congedi per eventi e cause particolari. Nello specifico si stratta di:

  • patologie acute o croniche che determinano temporanea o permanente riduzione o perdita dell’autonomia personale, ivi incluse le affezioni croniche di natura congenita, reumatica, neoplastica, infettiva, dismetabolica, post-traumatica, neurologica, neuromuscolare, psichiatrica, derivanti da dipendenze, a carattere evolutivo o soggette a riacutizzazioni periodiche;
  • patologie acute o croniche che richiedono assistenza continuativa o frequenti monitoraggi clinici, ematochimici e strumentali;
  • patologie acute o croniche che richiedono la partecipazione attiva del familiare nel trattamento sanitario;
  • patologie dell’infanzia e dell’età evolutiva aventi le caratteristiche di cui ai precedenti numeri 1, 2, e 3 o per le quali il programma terapeutico e riabilitativo richiede il coinvolgimento dei genitori o del soggetto che esercita la potestà.

Come espresso nella Circolare INPDAP 14 febbraio 2011, n. 1 (punto 2.1) la sussistenza delle patologie invalidati dovrà risultare da idonea documentazione medica che dovrà essere acquisita e valutata dall’ufficio di appartenenza del richiedente.

Nell’ultima circolare INPS 32/2012 (punto 3.1) vengono indicate le modalità di presentazione della documentazione sanitaria, rilasciata dal medico specialista del servizio sanitario nazionale o da medico convenzionato o dal medico della struttura sanitaria in caso di ricovero, che deve essere inviata in busta chiusa all’Unità Operativa Complessa / Semplice (UOC/UOS) territorialmente competente.

Conclusioni

Il congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3), ha un “diritto di priorità” molto rigido. Purtroppo, solo se rientra in questi parametri, può fruire del congedo, le altre cause non vengono considerate. Le consiglio di verificare, anche con il suo medico di famiglia, se la patologia di sua madre rientra in queste specificate. Se si faccia ricorso.

Le lascio qui un articolo in caso di ricorso: Congedo straordinario legge 104 rigettato, è possibile fare ricorso?

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

Fonte: Superabile

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Argomenti: Quesiti congedo straordinario legge 151, News lavoro, Legge 104