Confermata la fine di Quota 102: ecco come si andrà in pensione nel 2023

Visto che è confermata la fine di Quota 102, ecco come si andrà in pensione nel 2023. Partendo dal fatto che, per l'anno in corso, si potrà andare in pensione con le anticipate da un minimo di 58 ad un massimo di 64 anni. Cosa dobbiamo aspettarci, invece, dal prossimo anno?

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Quanti soldi per le pensioni nel 2023? Il post Quota 102 è in salita

Visto che è confermata la fine di Quota 102, ecco come si andrà in pensione nel 2023. Partendo dal fatto che, per l’anno in corso, si potrà andare in pensione con le anticipate da un minimo di 58 anni ad un massimo di 64 anni. Così come è riportato in questo articolo.

Confermata la fine di Quota 102, inoltre, questo significa dire che la misura sarà attiva solo per quest’anno. Quindi, solo per il 2022 in quanto, per il post Quota 100, si tratta in tutto e per tutto di una misura tampone. Ma maturando i requisiti quest’anno con la 102 sarà possibile esercitare l’opzione di pensionamento anticipato anche negli anni successivi.

Confermata la fine di Quota 102. Ecco come si andrà in pensione nel 2023

Su come si andrà in pensione nel 2023, confermata la fine di Quota 102, bisogna fare riferimento ad uno dei tre tavoli tematici attualmente attivi per la riforma della previdenza pubblica. Ovverosia, il tavolo tematico sulla flessibilità in uscita così come il Governo italiano ha deciso nell’ambito del confronto e del dialogo con i Sindacati di Cgil, Cisl e Uil.

Data per confermata la fine di Quota 102, il tavolo tematico sulla flessibilità in uscita, su come si andrà in pensione nel 2023, è realtà quello più critico. Ovverosia, quello per il quale ci sarà da trovare la quadra. Tra la sostenibilità di medio e di lungo termine del sistema previdenziale pubblico in Italia. E le istanze dei Sindacati di Cgil, Cisl e Uil.

Ecco come si andrà in pensione nel 2023. Ipotesi di uscite anticipate a partire dai 62 anni

In particolare, su come si andrà in pensione nel 2023, e confermata la fine di Quota 102, i Sindacati dal prossimo anno chiedono uscite anticipate a partire dai 62 anni di età.

Ed in tal caso si tornerebbe al requisito anagrafico che era richiesto per la defunta Quota 100. Ma nell’alzare il tiro, inoltre, la Cgil, la Cisl e la Uil chiedono pure la cosiddetta Quota 41 pura. Ovverosia, la misura che permette di ritirarsi dal lavoro con 41 anni di contributi previdenziali obbligatori versati. E senza che ci siano da rispettare dei vincoli di età.

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