Condono cartelle esattoriali Equitalia: come funziona?

Come controllare se la propria cartella esattoriale emessa da Equitalia sia interessata dal condono?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Come controllare se la propria cartella esattoriale emessa da Equitalia sia interessata dal condono?

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell’Economia, arriva il condono, per un tetto massimo di 2000 euro, delle cartelle esattoriale di Equitalia.   Il minicondono è valido, però, soltanto per le cartelle esattoriali emesse entro il 31 dicembre 1999. Il decreto, quindi, interessa una cerchia molto ristretta di contribuenti riguardando cartelle esattoriali rimaste in giacenza per 15 anni e che, nella maggior parte dei casi, riguardano enti creditori come Comuni e Regioni. Il condono viene per somme che molto difficilmente si sarebbe riusciti a riscuotere e che riguardano imposte relative all’importazione di prodotti, legate a dazi, Ue e proprietà agricole.   Come controllare se la propria cartella esattoriale rientra nel condono?

  • Innanzitutto la cartella in questione non deve superare l’importo di 2000 euro compresi interessi e bolli
  • L’emissione non deve essere successiva al 31 dicembre 1999
  • La cartella e l’importo dovuto non devono essere oggetto di transazioni fiscali, concordati o ristrutturazione debiti
  • Se una di queste condizioni non è rispettata la cartella esattoriale non potrà in ogni caso essere oggetto di condono.

 

Cartelle superiori a 2000 euro

Si è aperta l’ipotesi che possa essere emesso un condono anche per le cartelle con importo superiore a 2000 euro. In questo caso la valutazione spetterà ai singoli enti ma sempre per cartelle esattoriali emesse prima del 31 dicembre 1999.

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Argomenti: Tasse e Tributi

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