Compensazione debiti e crediti verso PA con proroga al 2021

Un emendamento al decreto Sostegni potrebbe prorogare anche al 2021 l’istituto della compensazione straordinaria tra debiti e crediti verso la pubblica amministrazione

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Compensazione debiti e crediti verso PA con proroga al 2021

Compensazione straordinaria anche per il 2021 ai fini del versamento delle somme relative ai carichi affidati all’agente di riscossione. A prevederlo è un emendamento approvato dalla 5ª e 6ª Commissione del Senato in fase di conversione in legge del decreto Sostegni (decreto-legge n. 41 del 2021).

Compensazione straordinaria verso PA: cos’è

La compensazione debiti e crediti verso PA (Pubblica Amministrazione) – c.d. compensazione straordinaria – è quell’istituto voluto dal legislatore per consentire il versamento delle somme relative ai carichi affidati all’agente di riscossione mediante la cosiddetta compensazione con i crediti debitamente certificati, non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali (12, comma 7-bis del decreto legge n. 145 del 2013).

La validità di questa disposizione è stata più volte oggetto di proroga nel tempo. La prima proroga c’è stata con riferimento all’anno 2015 e successivamente agli anni 2016, 2017 e 2018.

Da ultimo l’art. 37, comma 1-bis del decreto legge n. 124 del 2019 ha ulteriormente esteso al 2019 e al 2020 l’applicazione delle disposizioni in argomento, con riferimento ai carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2019.

Compensazione crediti e debiti verso PA: c’è la proroga al 2021

Con apposito emendamento approvato dalla 5ª e 6ª Commissione del Senato in fase di conversione in legge del decreto Sostegni, ora la proposta è quella di estendere l’istituto della compensazione straordinaria in commento anche all’anno 2021 e con riferimento alle somme relative ai carichi affidati all’agente di riscossione entro il 31 ottobre 2021.

Dunque, se approvato in sede di definitiva conversione in legge del decreto Sostegni, le imprese potranno compensare le somme relative ai carichi affidati, entro il 31 ottobre 2021, all’agente di riscossione direttamente con i crediti (debitamente certificati, non prescritti, certi, liquidi ed esigibili), maturati verso pubblica amministrazione per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali.

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