Come andare in pensione prima della riforma del 2023: ecco le scorciatoie aperte quest’anno

Dall’ex pensione di anzianità alla nuova Quota 102, da opzione donna alla conferma dell’Ape social. Ecco le strade per la pensione anticipata prima del 2023

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Come andare in pensione prima della riforma del 2023: ecco le scorciatoie

In attesa della tanto agognata riforma pensioni, che dovrebbe arrivare per il 2023, intanto vediamo quali sono le strade percorribili nel 2022 per poter uscire anticipatamente dal mondo del lavoro e godersi finalmente un po’ di riposto dopo una vita di sacrifici lavorativi.

La nuova Quota 102: come funziona per il 2022

Con la fine di Quota 100 (in essere fino al 31 dicembre 2021 e che permetteva di andare in pensione con 62 anni di contributi e 42 anni di età) è stata introdotta, per il solo anno 2022, la nuova Quota 102 (resta la possibilità di Quota 100 anche per il 2022 e i prossimi anni, per i lavoratori delle PMI in crisi).

Può fare domanda di pensione anticipata Quota 102 chi, entro il 31 dicembre 2022 matura (entrambi) i seguenti requisiti:

  • 64 anni di età (requisito anagrafico)
  • anzianità contributiva non inferiore a 38 anni (requisito contributivo).

Si tenga presente che per il requisito contributivo è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurato, fermo restando il contestuale perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e/o prestazioni equivalenti, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Non possono accedere a Quota 102 coloro che appartengono alle Forze armate, il personale delle forze di Polizia e di Polizia penitenziaria, il personale operativo del corpo nazionale dei Vigili del fuoco e il personale della Guardia di finanza.

Pensione anticipata, opzione donna e Ape social

Ferme le strade della c.d. pensione anticipata (ex pensione di anzianità) che permette di andare in pensione, indipendentemente dall’età anagrafica, con

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini
  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne
  • 41 anni di contributi per alcune categorie di soggetti, ossia disoccupati, invalidi civili, caregiver e lavoratori addetti a mansioni gravose.

Confermate per il 2022, anche:

  • Opzione donna, che permette di uscire dal mondo del lavoro con
    • 58 anni di età e 35 anni di contributi, se lavoratrici dipendenti
    • 59 anni di età e 35 anni di contributi, se lavoratrici autonome
  • Ape social con la possibilità, per alcune categorie di soggetti che rispettano determinati requisiti, di andare in pensione con 63 anni di età e 36 anni di contributi (oppure 30 anni se disoccupati o invalidi).

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