Come andare in pensione con la Quota 41, dai lavoratori precoci all’opzione per tutti strutturale

Dal 2023 come andare in pensione con la Quota 41? Dai lavoratori precoci alla possibile introduzione dell'opzione per tutti strutturale, infatti, al momento l'incertezza regna sovrana. Ecco cosa dobbiamo aspettarci.

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Dal 2023 come andare in pensione con la Quota 41? Dai lavoratori precoci alla possibile introduzione dell’opzione per tutti strutturale, infatti, al momento l’incertezza regna sovrana. In quanto, in attesa di novità, l’iter di riforma strutturale della previdenza pubblica è oscurato. Nonché sospeso per i problemi legati al conflitto in Ucraina.

Su come andare in pensione dal 2023, infatti, al momento tutto tace. In quanto il dialogo Governo-Sindacati, con i 3 tavoli tematici attivati nelle scorse settimane, è sospeso. Anzi, il vero problema urgente è rappresentato non dalle misure previdenziali da attivare per il prossimo anno. Ma dalla difesa del potere d’acquisto dei pensionati. Così come è riportato in questo articolo. Visto che l’inflazione 2022 in Italia è galoppante.

Come andare in pensione con la Quota 41, dai lavoratori precoci all’opzione per tutti strutturale

Detto questo, su come andare in pensione con la Quota 41 la misura sarà davvero resa strutturale? Ovverosia, si passerà dalla misura per i lavoratori precoci a quella per tutti senza vincoli sull’anzianità contributiva?

E questo perché, su come andare in pensione con la Quota 41, la misura per i lavori precoci richiede almeno 1 anno di contributi versati.

Prima del compimento del 19esimo anno di età. Unitamente al vincolo di rientrare, con 41 anni di contributi previdenziali obbligatori versati, in una delle categorie dell’Ape Sociale.

Come funzionerebbe l’opzione Quota 41 per tutti. Con il solo vincolo dell’anzianità contributiva

Su come andare in pensione con la Quota 41 per tutti, invece, non ci sarebbero vincoli. Per quella che è una misura più volte proposta al Governo italiano dai Sindacati di Cgil, Cisl e Uil. Perché, con 41 anni di contributi previdenziali versati, senza altri vincoli e senza vincoli anagrafici, tutti i lavoratori dovrebbero maturare un sacrosanto diritto.

Ovverosia, quello di andare in pensione anche, tra l’altro, senza alcuna penalizzazione.

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