Colloquio di lavoro: 3 domande insidiose che possono farti (e come rispondere)

Vi state preparando per un colloquio di lavoro a cui tenete molto? Ecco tre domande che potrebbero farvi: non fatevi trovare impreparati!

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Vi state preparando per un colloquio di lavoro a cui tenete molto? Ecco tre domande che potrebbero farvi: non fatevi trovare impreparati!

Alcune domande del colloquio di lavoro sono standard ed è facile prevederle (ad esempio quelle relative al percorso di studi o alle precedenti esperienze lavorative). Tuttavia in fase di colloquio può capitare che l’esaminatore faccia domande più personali e anche insidiose. Attenzione quindi a non cadere nella trappola. Ci sono in realtà delle sfere che non andrebbero toccate per scongiurare il rischio di discriminazioni ma non sempre queste regole vengono rispettate. Come comportarsi ed uscire dall’empasse con eleganza? Ecco tre domande che vengono spesso fatte in sede di colloquio di lavoro: ricordatevi che, se non attinenti alla posizione, non siete tenuti a rispondere ma, se decidete di farlo, potete seguire questi suggerimenti. Rispondere in modo brillante è sicuramente più incisivo che restare in silenzio.   Hai intenzione di avere figli?   Ovviamente questa domanda riguarda soprattutto le candidate donne (anche se, con l’apertura ai congedi genitoriali per i futuri papà ci sono anche candidati uomini che testimoniano di essersi trovati a dover rispondere a questo quesito). Non sempre è così diretta: a volte l’argomento si prende alla larga e l’esaminatore chiede alla risorsa se è fidanzata o sposata, per testare il “rischio” di gravidanza nel futuro immediato. Per molte giovani neolaureate questo, purtroppo ancora oggi, è il primo imbarazzante incontro con il mondo del lavoro. Sappiate che non siete tenute a rispondere la verità (neppure se siete già incinta figuratevi!) anzi, non siete proprio tenute a rispondere (ad eccezione del caso di lavori usuranti che mettono potenzialmente a rischio la gravidanza). La legge è molto attenta alle discriminazioni di genere tanto che, sebbene molti ignorino questo divieto nella pratica, gli annunci di lavoro non potrebbero neppure essere rivolti ad un solo sesso. Ma se state cercando una risposta brillante a questa insinuazione rispondete con ironia e prontezza ad esempio “perché avete intenzione di reclutare giovanissimi candidati nei prossimi nove mesi?”. In generale rispondere con un’altra domanda serve a glissare l’argomento elegantemente.   Sei cattolico?   Per le stesse considerazioni di cui sopra non andrebbero poste in sede di colloquio di lavoro domande circa l’orientamento religioso, politico o sessuale del candidato.   Domande creative   Non rientrano propriamente nella lista delle domande che non andrebbero fatte ad un colloquio ma chiudiamo questo elenco con un riferimento alle cd domande creative, ovvero quelle che non ci si aspetterebbe e che presuppongono una risposta altrettanto originale. Ad un candidato della Goldman Sachs è stato chiesto che cosa farebbe se fosse ridotti alle dimensioni di una matita e gettato in un frullatore e ad un aspirante ad un posto di lavoro in Volkswagen come reagirebbe qualora ereditasse una pizzeria da uno zio. Sono solamente alcune delle testimonianze su questo argomento. State attenti quindi a non restare in silenzio. Queste domande alternative vengono poste soprattutto nei colloqui per le grandi aziende internazionali che cercano qualcuno in grado di fare la differenza. Queste domande, apparentemente senza senso, servono invece a testare la fantasia del candidato e la sua capacità di sbrigarsela in ogni occasione, anche la più anomala.   Dove si vede tra X anni?   E’ una domanda piuttosto ricorrente nei colloqui di lavoro eppure mette sempre in crisi i candidati. Agli esaminatori serve per verificare la convinzione del candidato nelle scelte di vita e professionali. Ovviamente bisogna essere sinceri, secondo quella che è la proprio personalità, ma coerentemente con la posizione per cui si sta applicando. Se il lavoro prevede molte trasferte ad esempio dire che ci si immagina con una prole numerosa e una bella casa non è proprio il massimo. Questa domanda può essere posta anche attraverso formulazioni diverse ma che hanno alla base lo stesso scopo: ad esempio “qual è il suo sogno principale” o quale la “priorità nella vita” o anche “se avesse a disposizione un milione come lo spenderebbe”? Possono sembrare domande banali ma po

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Argomenti: Aziende e Società, Lavoro e Contratti

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