Cittadinanza italiana 2020 per residenza: requisiti e documenti da presentare

Come si ottiene la cittadinanza italiana per residenza in Italia. Requisiti per fare domanda, documenti da presentare e tempi tecnici per la concessione.

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Come si ottiene la cittadinanza italiana per residenza in Italia. Requisiti per fare domanda, documenti da presentare e tempi tecnici per la concessione.

Una delle modalità per ottenere la cittadinanza italiana è quello di poter far valere un lungo periodo di residenza in Italia non discontinuo.

La legge prevede che per ottenere la cittadinanza lo straniero debba poter far valere un periodo di residenza che varia in base alla provenienza. Per il cittadino comunitario è sufficiente un periodo di almeno 4 anni, per l’apolide un periodo di 5 anni, mentre per l’extracomunitario di almeno 10 anni.

Come presentare la domanda

La domanda di cittadinanza dal 2015 deve essere presentata direttamente online attraverso il portale web del Ministero dell’Interno unitamente al versamento di 250 euro, pena il rigetto della richiesta. L’interessato dovrà quindi registrarsi al portale e compilare dettagliatamente il form di richiesta allegando tutta la documentazione che viene indicata esclusivamente in formato elettronico. Lo straniero potrà anche essere convocato nella prefettura competente per territorio per eventuali accertamenti. Al termine della procedura di compilazione e invio, il sistema rilascerà apposita ricevuta con numero identifi14cativo della pratica che servirà per rintracciare la domanda e consultare lo stato di avanzamento della stessa. Qualora ci fossero delle irregolarità o la documentazione non fosse completa, si verrà contatati via posta elettronica o tramite la prefettura per integrare o correggere eventuali anomalie.

La documentazione da presentare

La documentazione da allegare alla domanda di cittadinanza per residenza è complessa e non va trascurato nulla. Di seguito si elencano i documenti necessari:

  • Marca da bollo da 16 euro;
  • Atto di nascita (tradotto e legalizzato). L’estratto dell’atto di nascita deve contenere tutte le generalità del richiedente;
  • Certificato penale del Paese di origine (tradotto e legalizzato) ed eventualmente di altri Paesi ove ha soggiornato;
  • Fotocopia del passaporto o della carta di identità
  • Fotocopia del permesso di soggiorno
  • Certificato di residenza storico (la discontinuità di residenza è uno dei motivi per cui vengono spesso respinte le domande).
  • Autocertificazioni stato di famiglia attuale
  • Dichiarazione redditi: Modello CU, Unico e modello 730 degli ultimi 3 anni (in caso di impossibilità o insufficienza dei redditi degli ultimi tre anni, sarà possibile integrare, eventualmente, con il reddito di altri familiari conviventi).
  • Attestato di conoscenza della lingua italiana a livello non inferiore a B1, rilasciata da un istituto scolastico pubblico o parificato o da un ente certificatore (non necessario solo per i titolari di permesso di soggiorno UE di lungo periodo o per chi abbia sottoscritto un accordi di integrazione).
  • Copia del versamento del contributo di euro 250,00 (sul c/c n.809020 intestato a: Ministero Interno D.L.C.I. cittadinanza – con la causale: cittadinanza – contributo di cui all’art. 1 co. 12, legge 15 luglio 2009 n. 94.)

Tempi di concessione della cittadinanza

I tempi di concessione della cittadinanza non sono brevi. Purtroppo in Italia si rischia ancor oggi di dover aspettare anni, mediamente due ma si arriva anche a quattro, per ottenere una cosa che in altri Stati Ue si ottiene in sei mesi. Una vergogna se si pensa che, all’atto della presentazione della richiesta vengono richiesti 250 euro, soldi che dovrebbero servire per snellire le procedure burocratiche e velocizzare i tempi, soprattutto da quando tutto viene fatto praticamente online. Delle domande presentate, in media una su tre viene respinta per documentazione incompleta o per mancanza di requisiti essenziali. La cittadinanza viene concessa dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’Interno. Va ricordato che la richiesta della cittadinanza per residenza non è un diritto, ma una concessione e non è determinata dalla valutazione dell’interesse dello straniero, bensì dalla valutazione dell’interesse per lo Stato e per la comunità nazionale ad accogliere come nuovo cittadino il richiedente. L’amministrazione ha potere pienamente discrezionale.

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