Chi ha già i requisiti Quota 100 può usufruirne anche nel 2022?

L'addio a Quota 100 è fissato per il 31 dicembre 2021 ma non tutti conoscono un dettaglio importante previsto dal decreto n. 4/2019 convertito nella Legge n 26/2019.

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L'addio a Quota 100 è fissato per il 31 dicembre 2021 ma non tutti conoscono un dettaglio importante previsto dal decreto n. 4/2019 convertito nella Legge n 26/2019.

L’addio a Quota 100 è fissato per il 31 dicembre 2021 ma non tutti conoscono un dettaglio importante previsto dal decreto n. 4/2019 convertito nella Legge n 26/2019. Chi raggiunge i requisiti Quota 100 a fine 2021 può usufruirne anche nel 2022?

Il lavoratore che raggiunge i 62 anni di età anagrafica e 38 anni di contributi versati entro la fine di quest’anno potrà richiedere la pensione anticipata Quota 100 anche l’anno successivo?

Si può usufruire di Quota 100 anche nel 2022

Quota 100, in realtà, può essere fruita anche nel 2022 in base al principio della cristallizzazione del diritto. Lo prevede il decreto 4/2019 convertito in Legge n. 26/2019.

Tutti coloro che raggiungono i requisiti per la pensione anticipata con Quota 100 (62 anni di età e 38 anni di contributi versati) potranno richiedere Quota 100 nel 2022 e non necessariamente a gennaio del prossimo anno.

L’art. 4, comma 1 del decreto 4/2019 stabilisce che il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2021 può essere esercitato anche in seguito a questa data.

Scenario post-Quota 100 ancora incerto

Da questo mese riparte il tavolo di confronto tra il ministro del Lavoro Andrea Orlando ed i sindacati per la Riforma Pensioni, soprattutto in vista del termine della sperimentazione triennale Quota 100 a fine anno.

La prima proposta (la scelta più facile) è consolidare l’Ape sociale ampliando le categorie di lavori usuranti e ridefinendo i codici Istat per identificarli. Per gli operai edili la contribuzione minima potrebbe passare da 36 a 30 anni.

I sindacati insistono su Quota 41 per tutti ma risulta essere una misura impossibile per via del costo tropo elevato per le casse dello Stato.

Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico propone un anticipo della quota contributiva a 63 anni con quella retributiva che arriva dai 67 anni o un ricalcolo contributivo con rinuncia a quanto maturato con il regime retributivo.

Altre ipotesi di alternative a Quota 100

Bisogna trovare un’alternativa che scongiuri lo scalone di 5 anni dal 1° gennaio 2022 con il ritorno alla Legge Fornero (pensione di vecchiaia a 67 anni con almeno 20 anni di contributi).

Cosa accadrà quando uscirà di scena Quota 100?

Le ipotesi e le proposte sono diverse ma nulla di concreto.

E’ spuntata fuori l’ipotesi Quota 92 per i lavori usuranti con un’uscita anticipata dal lavoro a 62 anni di età e 30 anni di contributi versati. Si è parlato anche di Quota 102 che prevede un prepensionamento a 64 anni di età con 38 anni di contributi.

Lo scenario del post-Quota 100 è ancora incerto in termini di opzioni ed alternative e preoccupa tanti lavoratori in attesa di andare in pensione anticipatamente.

Al momento, il sistema di prepensionamento disponibile è la pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi (per gli uomini) e 41 anni e 10 mesi (per le donne) indipendentemente dall’età anagrafica.

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