Chi dovrà aspettare il 2024 per andare in pensione: lo scenario migliore e quello da perdere il sonno

Chi dovrà aspettare il 2024 per andare in pensione: lo scenario migliore e quello da perdere il sonno per i lavoratori. Addio ai favolosi anni '60.

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Chi dovrà aspettare il 2024 per andare in pensione: lo scenario migliore e quello da perdere il sonno

Vediamo chi dovrà aspettare il 2024 per andare in pensione. Soffermandoci anche su quale potrebbe essere lo scenario migliore per l’uscita anticipata dal lavoro. E, di contro, pure su quali sono gli scenari che, invece, rischiano di far perdere davvero il sonno ai lavoratori.

Nel dettaglio, su chi dovrà aspettare il 2024 per andare in pensione bisogna prendere a riferimento i nati negli anni ’60. Che sono proprio coloro che risultano essere maggiormente penalizzati dalla riforma del Governo Draghi.

Chi dovrà aspettare il 2024 per andare in pensione. Ecco lo scenario migliore. Ed anche quello da perdere il sonno

Su chi dovrà aspettare il 2024 per andare in pensione, infatti, c’è da dire che per il ritiro anticipato da lavoro con il sistema delle quote si mette davvero male. In particolare, lo scenario migliore sarebbe quello di maturare i 62 anni di età ed i 38 anni di contributi previdenziali versati entro la fine del corrente anno. In modo tale da poter esercitare l’opzione relativa alla Quota 100. Una misura che, senza appello, scadrà il 31 dicembre del 2021.

Lo scenario peggiore, su chi dovrà aspettare il 2024 per andare in pensione, è invece quello rappresentato dal requisito anagrafico. Anche se magari sono stati maturati 38 o più anni di contributi previdenziali obbligatori versati. Perché nel 2024 l’età pensionabile per il ritiro anticipato dal lavoro potrebbe essere già stata innalzata a 66 anni.

Si tornerà in pochi anni allo scalone della riforma Fornero? Ecco gli scenari

Su chi dovrà aspettare il 2024 per andare in pensione, inoltre, c’è pure il ritorno al passato. Tra gli scenari peggiori. Ovverosia, il ritorno definitivo allo scalone della riforma Fornero del Governo Monti.

Ed in tal caso si tornerebbe al requisito anagrafico dei 67 anni di età.

Al netto di eventuali misure di pensionamento anticipato che sono alternative. Come, per esempio, l’Ape Social per gli invalidi, per i caregiver e per i lavoratori che svolgono mansioni gravose. Ma anche misure come Opzione Donna per la quale la proroga pure per il 2022 non sembra essere a rischio. Così come è riportato in questo articolo.

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