Cessione crediti, Poste pubblica il listino prezzi: conviene ancora?

Pubblicato da Poste Italiane, dopo la riapertura della piattaforma web (dal 7 marzo 2022), il nuovo tariffario applicato per le cessioni crediti accettate

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Cessione crediti, Poste pubblica il listino prezzi: valutazioni di convenienza

Per lavori edili pari a 50.000 euro e detrazione IRPEF al 50% con recupero fiscale in 10 anni (25.000 euro), il controvalore riconosciuto a fronte della cessione crediti a Poste Italiane sarà pari a 22.375 euro. Dunque, un prezzo da pagare all’istituto per l’operazione eseguita pari a 2.625 euro.

E’ questo solo un esempio di costo applicato da Poste a fronte di una cessione crediti effettuata nei suoi confronti.

I prezzi di Poste per le cessioni crediti

Sul sito di Poste Italiane è disponibile, dopo la riapertura della relativa piattaforma web (dal 7 marzo 2022) il nuovo tariffario applicato per le cessioni crediti accettate dall’istituto. In particolare, Poste fa sapere di applicare il seguente listino:

  • 100 euro per ogni 110 euro di credito d’imposta acquistato, per gli interventi relativi al superbonus 110% con recupero in 4 anni (pari al 90,91% del valore nominale del credito d’imposta maturato)
  • 89,5 euro per ogni 100 euro di cessione crediti, se trattasi di lavori diversi (da quelli qualificanti come bonus 110) con recupero in 5 anni (quindi, l’importo liquidato a fronte di una cessione crediti di 100 euro è pari all’89,5% del valore nominale del credito ceduto)
  • 80 euro per ogni 100 euro di credito d’imposta acquistato da Poste Italiane per gli interventi diversi da quelli qualificanti per il superbonus 110% con recupero in 10 anni (importo liquidato, dunque, pari all’80% del valore nominale del credito).

Esempio

Lavori pari a 100.000 euro ammessi al superbonus 110, recuperabili in 4 quote annuali. Quindi:

  • credito d’imposta spettante = (100.000 x 110%) = 110.000 euro
  • credito d’imposta liquidato da Poste = 100.000 euro
  • costo della cessione crediti per il committente = 10.000 euro (ossia la differenza tra il credito spettante ed il credito liquidato da Poste).

Ad ogni modo, l’istituto fa sapere anche che tali costi possono essere suscettibili di future modifiche e aggiornamenti periodici a causa della continua evoluzione normativa e delle congiunture di mercato.

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