Carta Reddito di Cittadinanza: istruzioni per il ritiro, l’attivazione, la ricarica e l’utilizzo

Ti è stata approvata la domanda per il reddito di cittadinanza? Ecco che cosa sapere sulla carta di Poste per il sussidio: ritiro, attivazione, blocco e utilizzo.

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Ti è stata approvata la domanda per il reddito di cittadinanza? Ecco che cosa sapere sulla carta di Poste per il sussidio: ritiro, attivazione, blocco e utilizzo.

Ci arrivano in redazione diverse richieste di chiarimento sull’uso della carta del reddito di cittadinanza. In alcuni casi si tratta di persone che hanno ricevuto risposta favorevole alla domanda per il sussidio e che ora attendono la convocazione delle Poste. In altri casi a scrivere sono utenti che lamentano disservizi della carta (bloccata, non ricaricata etc). In entrambi i casi questo articolo guida potrebbe essere utile a trovare le risposte.

Carta Reddito di Cittadinanza Poste: emissione e commissioni

Come noto la carta del reddito di cittadinanza viene emessa da Poste Italiane.

Quando si riceve la convocazione per il ritiro della carta, questa è già caricata. Alcuni utenti ci hanno testimoniato che non sempre è così e che, in alcuni casi, gli sportellisti hanno comunicato che la card era “bloccata”. Chiediamo in questo caso di farsi dare più dettagli perché secondo la procedura prevista questo problema appare anomalo.

Ogni Carta è associata ad un PIN generato in modo automatico mediante procedura elettronica. PIN e Carta vengono consegnati separatamente al beneficiario in buste chiuse. Il pin servirà per il ritiro presso ATM e per il pagamento nei negozi.

Si tratta di una carta prepagata non fruttifera di interessi.  Funziona solo in Italia negli esercizi convenzionati con il circuito Mastercard; come carta di debito non sono applicate commissioni.

Per i prelievi invece si applicano le seguenti commissioni:

  • 1,00 euro di commissione per ritiri presso gli ATM di Poste Italiane;
  • 1,75 euro per prelievi presso ATM di altre banche.

Costi e uso della carta del reddito di cittadinanza: quali spese sono ammesse e commissioni applicate

Ricordiamo che sono vietati gli acquisti per il gioco d’azzardo e con vincite in denaro. Non sono ammessi acquisti online o all’estero. La carta può essere utilizzata per effettuare pagamenti diretti e per prelievi (entro i limiti previsti), e consente di:

  • pagare le utenze domestiche (bollette elettriche e del gas);
  • acquistare beni di prima necessità e medicinali presso supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie;
  • prelevare soldi contanti entro un limite mensile di 100 euro, moltiplicato per un’apposita “scala di equivalenza” in base alla composizione del nucleo familiare;
  • pagare l’affitto;
  • pagare la rata del mutuo.

Per le ultime due voci sono previsti bonus aggiuntivi al sussidio base.

Sulla Carta non è possibile ricevere ricariche o bonifici da parte di soggetti diversi dalla Pubblica Amministrazione.

Per la verifica di saldo e lista movimenti si può utilizzare ATM Postamat o chiamare il numero verde 800.666.888.

La Carta Rdc è dotata inoltre di tecnologia contactless quindi se il pagamento è inferiore ai 25 euro il POS non chiederà di inserire il PIN.

Alla cassa potrà essere chiesta l’esibizione di un documento di identità del titolare della carta.

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Che cosa fare in caso di furto o smarrimento della carta RdC? Il titolare dovrà chiedere il blocco della Carta telefonando dall’Italia al numero 800.00.33.22 o dall’estero al +39.02.82.44.33.33. L’operatore telefonico fornirà il codice di blocco.

È altresì necessario denunciare l’accaduto all’Autorità giudiziaria o di Pubblica sicurezza.

Una volta bloccata la Carta il titolare potrà richiederne una nuova presso qualsiasi ufficio postale compilando l’apposito modulo.

Le somme caricate sulla Carta vanno spese entro il mese successivo all’accredito. Il 20% dell’importo non speso sarà decurtato dalla “ricarica” della mensilità seguente. Se, ad esempio, su un totale di 600 euro il beneficiario non ne spende 100, il mese successivo gli saranno accreditati 580 euro, cioè 600 – 20 (che corrisponde al 20% di 100 euro).

L’eventuale giacenza viene azzerata ogni sei mesi, fatta salva una mensilità.

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