Borse di studio: trattamento fiscale e condizione di familiare a carico

La borsa di studio esente Irpef non concorre alla formazione del reddito complessivo, colui che la percepisce se non ha altri redditi superiori a 2.840,51 euro, può essere considerato fiscalmente a carico.

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La borsa di studio esente Irpef non concorre alla formazione del reddito complessivo, colui che la percepisce se non ha altri redditi superiori a 2.840,51 euro, può essere considerato fiscalmente a carico.

Mio figlio a carico nel periodo d’imposta 2019 ha ricevuto dall’Università una borsa di studio per un importo pari a 3.500 euro.

 

Nel 730 che ho presentato nel mese di settembre l’ho indicato quale familiare a carico. Senza tenere in considerazione il reddito derivante dalla borsa di studio.

 

Sono tenuto a presentare una dichiarazione integrativa oppure la borsa di studio è considerata esente Irpef ? Di conseguenza non rileverebbe ai fini della verifica reddituale per essere considerato familiare a carico.

Familiari a carico: i requisiti da rispettare

Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel corso dell’anno hanno conseguito  un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

 

Inoltre, dall’anno 2019, sono considerati fiscalmente a carico i figli di età non superiore a 24 anni che nel 2019 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 4.000 euro, al lordo degli oneri deducibili.

 

Nel limite di reddito di 2.840,51 euro (o 4.000 euro) vanno computate anche le seguenti somme:

  • il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca
  • le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari, missioni, Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa Cattolica;
  • la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti nel territorio dello Stato;
  • il reddito d’impresa o di lavoro autonomo conseguito in regime dei minimi o forfettario;

 

Possono essere considerati a carico, anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero: il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;i figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito.

 

Il legislatore, prevede specifiche detrazioni per i figli a carico. Il riferimento è all’art. 12 del DPR 917/86, TUIR.

 

Possono essere considerati a carico, anche i figli che svolgono attività sportiva dilettantistica dietro compenso.

Il trattamento fiscale delle borse di studio

Nelle istruzioni che accompagnano il 730/2020, è specificato che devono essere dichiarate le borse di studio percepite da contribuenti residenti nel corso del periodo d’imposta.

 

Infatti, ai fini Irpef, le borse di studio sono imponibili in base all’articolo 50, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), secondo cui:

 

sono assimilate ai redditi di lavoro dipendente, “le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante”.

 

Tuttavia ci sono casi in cui le borse di studio non sono tassate. Tecnicamente sono esenti Irpef.

 

Ad esempio rientrano in tale previsione, le borse di studio corrisposte:

 

  • dalle regioni a statuto ordinario agli studenti universitari e quelle corrisposte dalle regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e Bolzano allo stesso titolo;
  • per la mobilità internazionale erogate in favore degli studenti delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica che partecipano al programma comunitario “Erasmus Plus (risposta Agenzia delle entrate, n°6/2019);
  • dalle Università e dagli istituti di istruzione universitaria per la frequenza dei corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione;i corsi di dottorato di ricerca; lo svolgimento di attività di ricerca post-dottorato; la frequenza di corsi di perfezionamento all’estero (risoluzione, Agenzia delle entrate, n°120/e 2010),
  • a vittime del terrorismo e della criminalità organizzata nonché agli orfani e ai figli di questi ultimi, ai sensi della legge 407/1998;
  • ecc.

La risposta al quesito: le borse di studio non concorrono al reddito del familiare a carico

In risposta al quesito su esposto, se la borsa di studio percepita da suo figlio rientra in specifiche previsioni di esonero ai fini Irpef, non concorrerà alla verifica del limite reddituale per essere considerato a carico.

 

Considerata che la borsa di studio citata nel quesito sembrerebbe erogata in favore di un familiare, studente universitario, lo stesso può essere considerato a carico. Ciò indipendentemente dalla percezione della borsa di studio.

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