Figli a carico: il compenso per l’attività sportiva dilettantistica

I compensi corrisposti da società sportive dilettantistiche fino a 30.658,28 euro non rientrano nel calcolo del reddito complessivo per essere considerati a carico.

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I compensi corrisposti da società sportive dilettantistiche fino a 30.658,28 euro non rientrano nel calcolo del reddito complessivo per essere considerati a carico.

Nel 730/2020 che ho presentato nel mese di settembre, ho indicato mio figlio a carico nonostante nel 2019 avesse percepito un compenso da una società di calcio dilettantistica con la quale è tesserato.

 

Il compenso ammonta a € 9.000.

 

Devo presentare un modello Redditi per rettificare la condizione di figlio a carico?

Le detrazioni per figli a carico

Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel corso dell’anno hanno conseguito  un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

 

Inoltre, dall’anno 2019, sono considerati fiscalmente a carico i figli di età non superiore a 24 anni che nel 2019 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 4.000 euro, al lordo degli oneri deducibili.

 

Nel limite di reddito di 2.840,51 euro (o 4.000 euro) vanno computate anche le seguenti somme, che non sono comprese nel reddito complessivo:

  • il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca
  • le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari, missioni, Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa Cattolica;
  • la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti nel territorio dello Stato;
  • il reddito d’impresa o di lavoro autonomo conseguito in regime dei minimi o forfettario;

 

Possono essere considerati a carico anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero: il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;i figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito.

 

Il legislatore prevede specifiche detrazioni per i figli a carico. Il riferimento è all’art. 12 del DPR 917/86, TUIR.

 

Anche il figlio che percepisce il reddito di cittadinanza può essere considerato a carico.

A quanto ammontano?

Le detrazioni per figli a carico sono pari è di 950,00 euro per ciascun figlio.

 

Tuttavia, tale detrazione è pari a:

  • 1.220,00 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni;
  • 1.350,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età superiore a tre anni; 1.620,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a tre anni.

 

Nel caso in cui i figli a carico siano più di tre, le detrazioni sono aumentate di 200,00 euro per ciascun figlio e pertanto sono pari a:

  • 1.150,00 euro per ciascun figlio di età superiore a tre anni;
  • 1.420,00 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni;
  • 1.550,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età superiore a tre anni;
  • 1.820,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a tre anni.

 

Le detrazioni previste per i figli a carico sono teoriche in quanto la detrazione effettivamente spettante diminuisce all’aumentare del reddito.

I compensi per l’attività sportiva dilettantistica e i figli a carico

Detto ciò, sui guadagni dell’atleta dilettante si applica una tassazione ad hoc.

 

In particolare (art. 37 della Legge n. 342 del 21 novembre 2000 e successive modificazioni e art.69 del TUIR) è previsto che:

  1. i primi 10.000 euro, complessivamente percepiti nel periodo d’imposta non concorrono alla formazione del reddito;
  2. sugli ulteriori 20.658,28 euro, è operata una ritenuta a titolo di imposta (con aliquota del 23%);
  3. sulle somme eccedenti, è operata una ritenuta a titolo d’acconto (con aliquota del 23%).

La parte dell’imponibile assoggettata a ritenuta a titolo d’imposta concorre alla formazione del reddito complessivo ai soli fini della determinazione delle aliquote per scaglioni di reddito Irpef.

La risposta al quesito

Sulla base della ricostruzione fatta finora, considerata l’entità del compenso ricevuto da suo figlio (9.000 euro) per lo stesso, è possibile mantenere la condizione di figlio a carico e il diritto alla relative detrazioni dal reddito.

 

In sintesi, non è necessario presentare il modello Redditi per rettificare la precedente dichiarazione dei redditi 730.

 

Difatti per essere considerati a carico, non rilevano i redditi esenti da Irpef né quelli assoggettati a ritenuta a titolo di imposta.

 

Di conseguenze i compensi corrisposti da associazioni sportive dilettantistiche fino a 30.658,28 euro non rientrano nel calcolo del reddito complessivo del figlio a carico.

 

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