Bonus vacanze fino a 500 euro, ma da spendere solo in Italia

Un bonus vacanza per trascorrere soggiorni in Italia fino a 500 euro a famiglia. Come funziona, come richiederlo, requisiti e scadenza.

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Un bonus vacanza per trascorrere soggiorni in Italia fino a 500 euro a famiglia. Come funziona, come richiederlo, requisiti e scadenza.

Un bonus vacanze fino a 500 euro a famiglia per il 2020 da spendere in Italia. Sarebbe questa la misura contenuta nella bozza del DL Rilancio che il governo sta per approvare per sostenere il turismo.

La misura, già ventilata settimane fa, sarebbe stata messa a punto in questi ultimi giorni ed è pronta per diventare legge. Un sostegno al settore più colpito dalla crisi epidemiologica che ha messo letteralmente in ginocchio un comparto che da solo vale il 13% del Pil nazionale.

Bonus vacanza, come funziona

Ma come funzionerà il bonus vacanza e chi ne avrà diritto? Il meccanismo sarebbe quello di riconoscere un credito d’imposta (un voucher) per le vacanze in favore di nuclei familiari con ISEE inferiore a 35 mila euro. Il credito potrà essere utilizzato dal 1 luglio al 31 dicembre 2020 da un solo componente per nucleo nella misura di 500 euro per ogni famiglia. “La misura del credito – si legge nella bozza del Decreto Rilanciosarà di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona“. Più nel dettaglio, il bonus vacanza sarà fruibile per il 2020 nella misura del 90 per cento “in forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori presso i quali la spesa è stata sostenuta, e per il 10 per cento in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi“.

Bonus vacanze 2020 per aiutare il turismo

Per dare a tutti la possibilità di andare in vacanza, al mare, in montagna o nelle città d’arte, il ministro ai Beni Culturali e al Turismo Dario Franceschini ha quindi approntato un bonus da utilizzare per trascorrere periodi di soggiorno di almeno 3 notti, al mare, in montagna, nelle città d’arte o nei luoghi di villeggiatura, durante il periodo estivo e fino alla fine del 2020.

Questo per aiutare, sia gli albergatori che i lavoratori stessi che quest’anno avranno sicuramente meno disponibilità economiche a causa della crisi. Unico vincolo sarà quello di dover utilizzare il voucher in Italia per sostenere l’industria turistica del Paese. A questa misura potrebbero aggiungersi anche bonus regionali o delle associazioni di categoria attraverso sconti particolari o convenzioni con i treni e autobus per acquistare biglietti a tariffa agevolata per raggiungere le località turistiche.

Sospensione tassa di soggiorno

Fra le altre misure a sostegno del turismo, vi è anche quella di poter sospendere la tassa di soggiorno. Il balzello fiscale che porta soldi nelle casse dei Comuni per chi soggiorna in hotel, residence o case vacanze, dovrebbe essere congelato per quest’anno e forse anche per il 2021. Ma probabilmente saranno i singoli Comuni a intervenire sulla questione. Come noto, la tassa di soggiorno si applica sui pernottamenti in base alla categoria dell’hotel e la tariffa è stabilita dal Comune di appartenenza. In alcune città d’arte questa può incidere in maniera significativa sul budget del turista: a Roma si arriva a pagare anche 10 euro al giorno. Chiaramente, la sospensione della tassa di soggiorno porterà meno introiti nelle casse comunali, ma la misura dovrà essere applicata per dare un segnale importante e di fiducia all’economia del turismo in Italia.

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