Bonus recinzione: a chi spetta?

Per le singole unita abitative è agevolata la realizzazione di una nuova recinzione o la sostituzione di quella preesistente con altra avente caratteristiche diverse.

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Al ricorrere di determinate condizioni, il bonus ristrutturazione spetta anche per il rifacimento della recinzione dell’area privata della singola unità abitativa o condominiale.

Il bonus ristrutturazione

E’ possibile scaricare dalla tasse il 50% della spesa sostenute per lavori di ristrutturazione, art.16-bis del DPR 917/86(TUIR). La spesa massima detraibile è pari a 96.000 euro. La detrazione spetta in 10 quote annuali di pari importo. Ogni anno concorre alla copertura dell’Irpef dovuta; la parte in eccesso non può essere recuperata negli anni successivi; non può essere chiesto neanche il rimborso.

Rientrano tra gli interventi detraibili:

  • la manutenzione ordinaria;
  • la manutenzione straordinaria;
  • il restauro e risanamento conservativo;
  • la ristrutturazione edilizia.

La manutenzione ordinaria è agevolata solo se effettuata sulle parti comuni condominiali.

Nel linguaggio comune si parla semplicemente di bonus ristrutturazione. Facendo riferimento a tutti gli interventi appena elencati. Tecnicamente ciò non è corretto, in quanto il DPR 380/2001, testo Unico dell’edilizia, ben distingue i vari interventi agevolati.

Il bonus recinzione

In base alle indicazioni presenti nella guida dell’Agenzia delle entrate, sono esempi di manutenzione straordinaria, per i quale spetta il “bonus ristrutturazione” al 50%, i seguenti interventi:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza;
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici;
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
  • rifacimento di scale e rampe;
  • interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • recinzione dell’area privata;
  • costruzione di scale interne.

Inoltre, il rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici può rientrare tra gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (fanno parte della macro-categoria degli interventi di ristrutturazione edilizia).

Bonus recinzione: a chi spetta?

In base a quanto detto finora, anche per la recinzione della propria area privata è possibile beneficiare del bonus ristrutturazione.

Nello specifico, per le singole unita abitative è agevolata: la realizzazione di nuova recinzione o la sostituzione di quella preesistente con altra avente caratteristiche diverse.

Per i lavori di recinzione di aree condominiali, la detrazione spetta per la riparazione e/o la sostituzione della recinzione conservando le caratteristiche (sagoma, materiali e colori) preesistenti.

Nei fatti, per le singole unita abitative, la semplice sostituzione della rete di recinzione non è agevolata.

Il bonus spettante ossia la detrazione per il rifacimento/realizzazione della recinzione è sempre pari al 50% su una spesa max 96.000 euro. E’ ammesso lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Il plafond di spesa è piuttosto ampio.

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