Ormai la caccia al risparmio sta diventando la priorità numero uno delle famiglie italiane. L’aumento esponenziale del costo della vita, collegato anche al fatto che le opportunità di lavoro latitano e sono sempre più precarie, producono un effetto davvero drammatico per molti.

Le famiglie quindi da un lato cercano di tagliare dove si può con le spese superflue e dall’altro cercano di risparmiare sui beni di prima necessità e sui servizi fondamentali per una vita dignitosa. Il riscaldamento di casa per esempio è uno di questi.

“Buonasera, sono un padre di famiglia che lavora poco e male. Non trovo lavoro duraturo e ultimamente sto più a casa che al lavoro. Viviamo di stenti e ho moglie casalinga e due figli piccoli. A volte tengo il riscaldamento di casa spento, ma con due figli piccoli sapete bene cosa vuol dire. Sono abbattuto e disperato perché non vorrei che mi arrivasse una bolletta del gas che non posso pagare. Sento parlare di pannelli solari gratis per famiglie povere. Mi date delle indicazioni su come posso dotare casa di questi pannelli così che da tagliare il costo delle bollette?”

Bonus pannelli solari, ecco come averli gratis in base all’ISEE

Con la stagione invernale aumenteranno sicuramente le bollette del gas metano per chi usa questa fonte di energia per riscaldare casa. Ma aumenteranno anche le bollette ed energia elettrica per quanti invece usano condizionatori, climatizzatori e pompe di calore. Ecco perché molte famiglie pensano ai pannelli solari per poter ottenere l’energia risparmiando sulle bollette.

Che cosa c’è di meglio che sfruttare le agevolazioni che permettono anche a chi non ha liquidità a sufficienza di installare questi pannelli? A livello statale ma anche a livello regionale e locale non mancano bandi e incentivi. Ecco per esempio ciò che lo Stato dovrebbe avviare presto per le famiglie con ISEE basso.

Infatti dovrebbe partire il Bonus fotovoltaico 2024. Perché esiste il Fondo Nazionale Reddito Energetico che dovrebbe finanziare proprio operazioni di questo genere.

Che genere di misura è il Reddito Energetico

Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, stando alle indiscrezioni, avrebbe distinto la platea delle famiglie a cui concedere l’agevolazione sugli impianti fotovoltaici in due grandi aree. Il Bonus pannelli solari 2024 dovrebbe riguardare:

  • famiglie con un ISEE non superiore a 15.000 euro;
  • famiglie con un ISEE non superiore a 30.000 euro ma con almeno 4 figli a carico.

Quelle prima citate sono le platee di riferimento di quello che ormai si chiama Reddito Energetico. Lo Stato ha messo risorse nella misura e per il 2024 ci sono 200 milioni di euro.

Oltre che sui requisiti specifici delle famiglie, occorre prestare attenzione alla tipologia di impianto da montare sulla propria abitazione. Infatti, esistono limiti da rispettare. Per esempio, l’impianto fotovoltaico deve avere almeno 2 kW di potenza nominale. Impianti sotto tale soglia non rientrano nell’agevolazione. Come non rientrano impianti con una potenza nominale superiore a 6 kW.

Il Bonus inoltre è appannaggio esclusivamente di chi ha un diritto reale di godimento sulla casa oggetto dell’installazione.

In quali Regioni sarà attivato il Bonus pannelli solari?

Il Reddito Energetico punta quindi a dare manforte alle famiglie meno abbienti per la realizzazione degli impianti fotovoltaici sulle loro abitazioni. Ma dietro la misura c’è anche uno spiccato lato ambientale, perché lo Stato spinge privati e aziende a puntare su fonti di energia rinnovabili al posto delle solite. Bisogna sapere anche che il Bonus sarà erogabile solo a cittadini residenti in alcune Regioni dello Stivale. E per la maggior parte si tratta di Regioni del Mezzogiorno. In ordine alfabetico abbiamo:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Come si presenterà domanda per il Reddito Energetico

Una dotazione da 200 milioni di euro, un Fondo Nazionale per il Reddito Energetico, e tutto come previsto da un decreto emanato ad agosto 2023, finito in Gazzetta Ufficiale lo scorso 8 novembre 2023.

Quindi tutto ormai definito. Per le domande però ci sarà ancora da aspettare. Al momento infatti si sa soltanto che sarà il Gestore dei Servizi Energetici, conosciuto con l’acronimo di GSE a mettere a disposizione una piattaforma per la presentazione, la ricezione e lo sviluppo delle istanze.