Bonus immobili: le agevolazioni 2018 sono più convenienti

Bonus immobili, il 2018 si prospetta più conveniente per alcune agevolazioni, mentre altre finiranno, salvo proroghe, nel 2017, tutte le novità.

di , pubblicato il
Bonus immobili, il 2018 si prospetta più conveniente per alcune agevolazioni, mentre altre finiranno, salvo proroghe, nel 2017, tutte le novità.

Bonus immobili 2018, agevolazioni più vantaggiose, nel 2017 scadranno, salvo proroghe, una serie di bonus edilizi.

Fino al al 31 dicembre, in particolare, sarà possibile fruire:

  • ecobonus 65% per gli interventi di riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari;

Nella legge di Bilancio 2018 rimarranno in vigore fino al 2021 il sisma bonus e l’ecobonus per i condomìni, sia nella misura base del 65% che nella misura rafforzata del 70-75%.

Dalle ultime indiscrezioni, per la legge di Bilancio 2018, anche l’ecobonus al 65% per riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari, potrebbe essere prorogato per tutto il 2018.

Quindi una parte di bonus arriverà al capolinea con la fine del 2017, mentre un’altra parte di agevolazioni proseguirà fino al 2021, ma lo scenario potrebbe sempre cambiare.

Detrazione Irpef per le ristrutturazioni edilizie

Detrazione Irpef per le ristrutturazioni edilizie: questo beneficio resterà in vigore fino al 31 dicembre 2017, per  gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, con una detrazione IPERF al 50%.

Dal 1° gennaio 2018, salvo proroghe, la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.

L’agevolazione, disciplinata dall’art. 16-bis del TUIR, spetta per:

  • interventi di manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni degli edifici), di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia;
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
  • interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia;
  • interventi per l’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica;
  • interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.

Bonus mobili

Anche il bonus mobili, la detrazione dall’IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Tale detrazione dal 2017, è possibile solo se l’intervento di ristrutturazione sull’immobile è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2016.

La detrazione spettante è  da ripartire tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo, deve essere calcolata sull’importo massimo di 10.000 euro.

Per gli interventi di ristrutturazione iniziati nel 2016 e proseguiti nel 2017, l’agevolazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a 10.000 euro,  al netto delle spese sostenute nel 2016 per le quali si è già fruito della detrazione.

Ecobonus 65% sulle singole unità immobiliari

Ecobonus 65% in scadenza al 31 dicembre 2017, dal 2018 la detrazione passa al 36%, agevolazione prevista per le ristrutturazioni edilizie, salvo proroga per il 2018 prevista nella legge di Bilancio 2018, ma gli scenari sono ancora incerti.

La detrazione è riconosciuta per:

  • interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti  su un valore massimo di 100.000 euro;
  • interventi sull’involucro degli edifici per un valore massimo di  60.000 euro;
  • l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università per un valore massimo  pari a 60.000 euro;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, per un valore massimo di 30.000 euro;
  • l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari di cui all’allegato M al D.Lgs 311/2006, per un valore massimo di 60.000 euro;
  • l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, per un valore massimo di  30.000 euro;
  •  l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.

Ecobonus condomìni fino al 2021

Salvo diverse disposizione nella legge di Bilancio 2018, proseguirà fino al 31 dicembre 2021 l’ecobonus per i condomìni.

L’ecobonus  consiste in una detrazione nella  misura del 65% per interventi di riqualificazione energetica relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

La detrazione è pari al:

  • 70% per gli interventi sull’involucro con un’incidenza superiore al 25% della superficie dell’edificio;
  • 75% per miglioramento della prestazione energetica invernale e estiva.

La spesa non può superare i 40.000 euro per unità abitativa e deve essere asseverata da professionisti abilitati.

Sisma bonus stabile fino al 2021

Proseguirà il sisma bonus fino al 31 dicembre 2021.

Il sisma bonus consiste nella detrazione d’imposta del 50%, introdotta dalla legge di Bilancio 2017, legata alle spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici che ricadono nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3).

L’agevolazione è concessa per le spese detraibili per la realizzazione degli interventi antisismici e rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno, e dovrà essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo. La detrazione aumenta dal 70% all’85% nei seguenti casi:

  • al 70% della spesa sostenuta (75% per i condomìni) se dall’intervento deriva il passaggio a una classe di rischio inferiore;
  • all’80% della spesa sostenuta (85% per i condomìni) se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Le classi di rischio sismico degli edifici sono state definite dalle Linee guida del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 7 marzo 2017, di modifica del decreto del 28 febbraio 2017.

Leggi anche: Ecobonus e bonus ristrutturazione per altri 5 anni, per i condomini sale al 75% e per il sisma fino all’85%

Sisma bonus per l’acquisto di case antisismiche

Il sisma bonus per l’acquisto di case antisismiche in zona sismica 1, fino al 31 dicembre 2021. Si tratta di un’agevolazione a favore di chi acquista un’unità immobiliare facente parte di un edificio demolito e ricostruito, localizzato in zona a rischio sismico 1.

La misura della detrazione è pari:

  • al 75% del prezzo di acquisto, se i lavori hanno ridotto di una classe il rischio sismico dell’edificio;
  • all’85% del prezzo di acquisto, se si passa a due classi di rischio inferiori.
Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , , ,