Bonus giovani agricoltori 2023, di cosa si tratta (requisiti)

La legge di bilancio 2023 proroga il bonus giovani agricoltori e ne introduce un altro. Di cosa si tratta e requisiti per averlo

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bonus giovani agricoltori

Solo col lavoro agricolo può aversi un vita razionale, morale. L’agricoltura indica cos’è più e cosa meno necessario. Essa guida razionalmente la vita. Bisogna toccare la terra. Lo diceva Lev Tolstoj, scrittore, filosofo, educatore e attivista sociale.

Lo pensa anche il nostro legislatore che da sempre pone grande attenzione al settore agricolo. Da ultimo anche con la Legge di bilancio 2023 che contiene tra le sue misure alcune disposizione di favore finalizzare proprio allo sviluppo del settore. E in particolare misure per avvicinare i giovani al mondo dell’impresa agricola.

Si proroga di un altro anno il bonus giovani agricoltori e si estendono a essi anche le agevolazione già previste per la c.d. piccola proprietà contadina.

Andiamo nel dettaglio.

Bonus giovani agricoltori anche per il 2023

La Legge di bilancio 2023 (comma 300) proroga di un anno il bonus giovani agricoltori. In pratica per i giovani imprenditori che si iscrivono nella previdenza agricola è previsto l’esonero dal versamento del 100% dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.

Il beneficio è riservato ai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP) che effettuano la citata iscrizione nella previdenza agricola entro il 31 dicembre 2023 (rispetto al precedente termine del 31 dicembre 2022).

Richiesto però il rispetto di un requisito anagrafico. Deve trattarsi di coltivatori diretti o IAP di età inferiore ai 40 anni di età.

L’esonero contributivo sarà per un massimo di 24 mesi.

Si tenga presente che l’esonero in oggetto non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente.

L’altro bonus giovani agricoltori

Si estendono le agevolazioni già previste per la c.d.

piccola proprietà contadina. In pratica, la manovra 2023 stabilisce l’applicazione delle imposte di registro e ipotecaria nella misura fissa (200 euro ciascuna) e l’imposta catastale nella misura dell’1%

agli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e relative pertinenze, qualificati agricoli in base a strumenti urbanistici vigenti, posti in essere a favore di persone fisiche di età inferiore a quaranta anni.

Affinché si applichi questo bonus giovani agricoltori è necessario che nell’atto di acquisto l’acquirente il terreno dichiari di voler conseguire, entro il termine di 24 mesi, l’iscrizione nell’apposita gestione previdenziale e assistenziale prevista per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali (IAP).

Altre misure per l’agricoltura

La medesima legge di bilancio prevede anche altri bonus agricoltori. E’ prorogata anche all’anno d’imposta 2023 l’esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari relativi ai terreni dichiarati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Ricordiamo che l’esenzione IRPEF redditi dominicali e agrari era già prevista dal 2017 al 2022.

Questa agevolazione però non prevede vincoli anagrafici. Quindi, non è solo per i giovani.

Infine, si estende ai trasferimenti immobiliari di fondi rustici nei territori montani l’esenzione dall’imposta catastale e di bollo e l’assoggettamento all’imposta ipotecaria e di registro in misura fissa. In tal caso il beneficio, a prescindere dall’età anagrafica, è a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, nonché delle cooperative agricole che conducono direttamente i terreni.

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