Bonus facciate su categorie catastali F3 ed F4: cosa dobbiamo sapere

Il bonus facciate spetta anche per interventi fatti su immobili di categoria catastale F4 mentre è esclusa la categoria catastale F3

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Bonus facciate su categorie catastali F3 ed F4: cosa dobbiamo sapere

Al fine di godere del c.d. “bonus facciate” è necessario realizzare interventi di recupero o restauro della facciata esterna di edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali.

Condizione fondamentale è, inoltre, che l’immobile oggetto dei lavori si trovi nelle zone A e B come definite dal decreto ministeriale n.1444/1968 o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali (vedi anche Bonus facciate solo per zone A e B del comune: come effettuare la verifica).

Il bonus facciate, ricordiamo, consiste in una detrazione IRPEF del 90% riconosciuta a fronte di interventi riguardanti la facciata esterna degli edifici. La legge di bilancio 2021 lo ha prorogato anche alle spese di quest’anno.

La detrazione è da godere in 10 quote annuali di pari importo con possibilità di optare (per le spese 2020 e 2021) per lo sconto in fattura oppure per la cessione del credito.

Il bonus facciate per la categoria catastale F3 ed F4

Come anticipato, il bonus facciate spetta solo laddove gli interventi sono fatti su edifici “esistenti” alla data inizio lavori. Ne consegue che esclusi dal beneficio sono quegli immobili classificati nella categoria catastale F3 (ossia, unità immobiliari “in corso di costruzione”).

In dettaglio, la categoria catastale F3 identifica una unità immobiliare le cui parti non sono né utilizzabili né accessibili.  Dunque, si tratta di immobili che non producono reddito.

Diverso, invece, è il discorso per gli immobili di categoria catastale F4. La categoria catastale F4, infatti, identifica l’immobile già ultimato ma non ancora definito funzionalmente o strutturalmente. Si pensi ad una unità immobiliare che era in corso di costruzione e che è stata ultimata ma per la quale occorre ancora definirne la costituzione dei vani.

In questa ipotesi trattasi di edificio non più in fase di costruzione bensì in “corso di definizione”, ci si trova di fronte ad un’immobile “esistente” e, pertanto, come tale ammesso al bonus facciate (sempreché ubicato in zona A o B del comune oppure in zone a queste assimilate).

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