Bonus Bebè genitori non conviventi: errore nell’ISEE e domanda tardiva. Come rimediare

Bonus bebè e ISEE minori: come si calcola il reddito se i genitori non sono coniugati né conviventi

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Bonus bebè e ISEE minori: come si calcola il reddito se i genitori non sono coniugati né conviventi
Ciao, sono la signora C.G., ho partorito a novembre 2017 ma ai tempi mi e’stato rifiutato il bonus bebè in quanto mi è  stato fatto un unico Isee con il mio compagno pur vivendo in case diverse. Con quel sistema di calcolo superavo i 25 mila euro; solo dopo ho scoperto che si dovevano presentare due Isee separati e l’importo è di gran lunga inferiore rispetto all’isee congiunto, cosa non veritiera. Il bimbo ha solo 2 anni: posso fare almeno quest’anno la domanda? Visto che per errore del Caf ho perso i primi  2? Grazie mille.
Nei casi “standard” la domanda di bonus bebè ha come allegato l’ISEE ordinario. Ricordiamo che la regola vuole che i coniugi con diversa residenza, pur non essendo inclusi nello stesso stato di famiglia, fanno parte del medesimo nucleo familiare e dunque vanno sempre inseriti in un’unica dichiarazione.
Ci sono poi casi particolari nei quali si utilizza il modello ISEE Minorenni il quale presuppone la compilazione del quadro D, presente nel Modulo MB.2. Più nello specifico l’ISEE minorenni si utilizza nelle seguenti situazioni:
  1. la prestazione che si richiede è rivolta a figli minorenni (come appunto anche il bonus bebè) se il requisito familiare che dà diritto al beneficio è subordinato alla presenza nel nucleo di un figlio minorenne;
  2. i genitori dei soggetti minori non sono, tra di loro, né coniugati né conviventi.

Quando ricorrono entrambi questi due presupposti, ai fini del calcolo dell’ISEE Minori esatto, vengono richiesti anche i dati del genitore non coniugato e non convivente con l’altro genitore, purché abbia riconosciuto legalmente il figlio e non sia:

  1. coniugato con persona diversa dall’altro genitore;
  2. genitore di figli avuti con persona diversa dall’altro richiedente;
  3. destinatario di un provvedimento dell’autorità giudiziaria in cui viene fissato il versamento di assegni periodici destinati al mantenimento dei figli;
  4. escluso dalla podestà sui figli o destinatario di un provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare ex art.
    333 del codice civile;
  5. dichiarato estraneo in termini di rapporti affettivi ed economici stabilita in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente nell’ambito dei servizi sociali.

Vediamo di seguito, seguendo i punti sopra elencati, come compilare il quadro D dell’ISEE Minori.

Purtroppo ormai gli arretrati sono da considerarsi persi.

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