Bonus acqua potabile: ecco quali adempimenti non puoi assolutamente mancare

Dalla comunicazione al Fisco a quella da inviare all'Enea, ecco come non perdere il bonus acqua potabile

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Bonus acqua potabile, ecco gli importi massimi: casi pratici di calcolo

Il bonus acqua potabile spetta sia ai titolati di partita iva sia ai privati. Per ottenere il bonus entrambi sono tenuti a porre in essere specifici adempimenti. Entra in gioco anche L’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Il bonus acqua potabile

La Legge di bilancio 2021 ha introdotto il c.d bonus acqua potabile. L’agevolazione incentiva l’acquisto e l’installazione di sistemi di: filtraggio; raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare.

Il bonus acqua potabile è pari al 50% delle spese sostenute. L’importo massimo della spesa su cui calcolare l’agevolazione è fissato a:

  • 1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche;
  • 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e per gli enti non commerciali.

Il bonus acqua potabile è cumulabile con il bonus idrico.

Quali sono gli adempimenti da effettuare?

Il bonus acqua potabile non è automatico. Infatti, è necessario porre in essere specifici adempimenti.

Innanzitutto le spese devono essere documentate da fattura elettronica o documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito.

Sulle modalità di pagamento della spesa per la quale si richiede il bonus acqua potabile:

  • per i privati e in generale i soggetti diversi da quelli esercenti attività d’impresa in regime di contabilità ordinaria, il pagamento va effettuato con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti (pagamenti tracciabili),
  • fermo restando che sono comunque ritenuti validi i pagamenti avvenuti prima della pubblicazione del Provvedimento n. 153000 del 16 giugno 2021 anche effettuati in contanti.

In tale ultimo caso è anche possibile integrare la fattura annotando il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

L’ammontare delle spese agevolabili va comunicato all’Agenzia delle Entrate tra il 1° febbraio e il 28 febbraio dell’anno successivo al quello di sostenimento del costo. Inviando l’apposito modello tramite il servizio web disponibile nella propria area riservata o tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate. Dopodiché, il bonus può essere utilizzato in compensazione in F24, oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, anche nella dichiarazione dei redditi.

Un ulteriore adempimento riguarda la comunicazione da inviare all’ENEA.

A tal proposito, le informazioni sugli interventi effettuati devono essere trasmesse per via telematica all’Enea. L’Enea effettua il monitoraggio e la valutazione della riduzione del consumo dei contenitori di plastica per acque destinate a uso potabile conseguita a seguito della realizzazione degli stessi interventi.

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