Bonus 500 euro: requisiti insegnanti e acquisti ammessi

Quali insegnanti avranno diritto al bonus da 500 euro e per quali acquisti potranno spenderlo? Tutto quello che c’è da sapere su requisiti e regole

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Quali insegnanti avranno diritto al bonus da 500 euro e per quali acquisti potranno spenderlo? Tutto quello che c’è da sapere su requisiti e regole

Il bonus da 500 euro per gli insegnanti è stato confermato e per questo anno scolastico arriverà sul cedolino dello stipendio di ottobre. L’obiettivo del bonus insegnanti è quello di agevolare l’autoformazione del corpo docente, così come ha spiegato anche ministro Stefania Giannini. Non tutti gli insegnanti sono stati ammessi al bonus però e questo non è l’unico punto interrogativo sulla novità fiscale. Facciamo chiarezza. La riforma scuola 2015 in pillole – clicca qui

Bonus insegnanti: ecco chi avrà 500 euro in più sullo stipendio di ottobre

Sono esclusi dal bonus insegnanti i docenti precari e quelli che, pur essendo oggi di ruolo, non hanno raggiunto la provincia provvisoria di titolarità perché hanno avuto fino al 31 agosto, un contratto a tempo determinato. Questo almeno è ciò che trapela dai sindacati alla vigilia dell’accredito del bonus insegnanti nello stipendio di ottobre dei beneficiari. Coloro che occuperanno il posto di ruolo provvisorio con la fase C (quindi a dicembre) riceveranno il bonus di 500 euro in una seconda ondata.

Bonus insegnanti: come spendere i 500 euro

I 500 euro di bonus insegnanti sono caricati su una Carta  elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.  Per questo primo anno, per questioni di praticità, la somma sarà aggiunta la cedolino dello stipendio di ottobre ma è bene precisare che non costituisce retribuzione accessoria né reddito imponibile e quindi la quota Irpef resta invariata. Fino a che persistono i requisiti, la carta viene ricaricata ogni anno scolastico di 500 euro, così come previsto dal comma 121 dell’art. 1 della legge 107/2015. Ma quali acquisti sono finanziabili? Vi rientrano libri e testi, anche in formato digitale, pubblicazioni e riviste per l’aggiornamento professionale ma anche hardware e software, iscrizioni a corsi inerenti al profilo professionale e abbonamenti teatrali o al cinema oppure ingressi a mostre e musei e spettacoli culturali. E’ onere del docente dimostrare in che modo sono stati spesi i 500 euro presentando tutte le relative fattura alla segreteria contabile della scuola di servizio entro e non oltre il 31 agosto 2016.

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Argomenti: Bonus Libri