Riforma scuola in pillole: le mosse che porteranno alle assunzioni

La riforma della scuola porterà nel 2015/2016 all'assunzione di oltre 100mila precari.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
La riforma della scuola porterà nel 2015/2016 all'assunzione di oltre 100mila precari.

La riforma della scuola che si baserà sul documento “La Buona Scuola” punta a migliorare la scuola italiana intervenendo su quelli che sono i suoi punti deboli, iniziando con le assunzioni di una parte dei precari e passando attraverso il potenziamento di alcune materie cui oggi è stata data troppa poca importanza.  

Assunzioni scuola

Il ddl prevede un piano di assunzioni a partire dall’anno scolastico 2015/2016 che serviranno in parte a coprire le cattedre vacanti e in parte a creare l’organico funzionale voluto per la scuola dell’autonomia.   I precari che saranno stabilizzati a partire dal prossimo settembre saranno attinti dalle Graduatorie ad Esaurimento e dai vincitori del concorso 2012. Gli iscritti nelle graduatorie di istituto e circa 23mila insegnanti della scuola dell’infanzia resteranno fuori dalle stabilizzazione poiché sulla loro assunzione sarà studiato un apposito disegno di legge con la riforma del ciclo 0-6 anni. Dopo questo ciclo di assunzioni, secondo quando fatto sapere da ministro Giannini e governo, si assumerà nella scuola solo tramite concorso.  

Incarichi affidati ai presidi

I dirigenti degli istituti avranno maggiori poteri poiché avranno la possibilità di formare la propria “squadra” di insegnanti individuando gli insegnanti ritenuti più adatti a realizzare il Pof. In questo modo si realizzerà in parte l’autonomia scolastica poiché i dirigenti avranno sempre maggiori strumenti volti a gestire le risorse umane, tecnologiche e finanziarie della scuola. I Piani della scuola diventeranno triennali e saranno predisposti dagli stessi presidi con la consulenza di docenti e Consiglio di Istituto.   I poteri affidati ai presidi, però, non si limitano a questo: potendo il dirigente utilizzare l’organico in maniera flessibile potrà evitare la formazione delle classi troppo numerose, andando incontro alle esigenze degli studenti.  

Le materie potenziate

Il ddl prevede anche il potenziamento delle competenze linguistiche con un particolare occhio di riguardo all’italiano per gli studenti stranieri e la lingua inglese per tutti gli studenti. Proprio per il rafforzamento dell’insegnamento della lingua inglese è previsto il Clil, ovvero l’insegnamento di una materia curriculare interamente in lingua inglese. Da potenziare poi altre discipline che negli ultimi anni erano state molto sottovalutate come Storia dell’Arte, Musica, Diritto, Economia e le discipline motorie. L’attenzione del premier, in questo caso, è volta nei confronti della professionalità di chi insegna la lingua inglese e le discipline motorie nelle scuole primarie. Mentre nelle scuole primarie sarà direttamente la scuola a stabilire le priorità, dando un maggiore spazio alle competenze digitali, alle scuole superiori si vorrebbe puntare all’attivazione di materie opzionali che possano rispondere alle esigenze degli studenti.    

School bonus

Benefici fiscali a chi farà donazioni nelle scuole. Lo school bonus permetterà, infatti, a chi farà donazioni a favore delle scuole per favorire la costruzione di nuovi edifici o la manutenzione di quelli esistenti, ci sarà un beneficio fiscale sottoforma di credito di imposta del 65% in sede di 730. In questo modo ogni cittadino sarà incentivato a contribuire al miglioramento delle scuole italiane.  

Bonus docenti

I docenti potranno ricevere un bonus del 5%: sarà il dirigente a stabilire a chi destinare il bonus eccellenze annuale per premiare quei docenti che si impegnano di più. A pesare sulla scelta di chi premiare saranno la qualità dell’insegnamento, la capacità nell’utilizzo dei metodi didattici innovativi e il contributo dato nel miglioramento della scuola. Al bonus insegnanti sono stanziati 200 milioni l’anno a partire dal 2016. Quindi niente valutazione degli insegnanti al momento, che viene rinviata successivamente ad un disegno di legge apposito.  

Aggiornamento e voucher

Anche per quanto riguarda l’aggiornamento degli insegnanti ci sono novità in arrivo: prevista un voucher di 500 euro che possono essere utilizzati per l’acquisto dei libri necessari per l’aggiornamento, per l’acquisto di strumenti digitali e per l’iscrizione i corsi. A anche per ingressi a mostre ed eventi culturali. Obbligatoria la formazione in servizio per la quale vengono stanziati 40 milioni l’anno.

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Argomenti: Giustizia

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