Bonus 110 con sconto in fattura: chi deve andare in banca?

La cessione del credito nel bonus 110% può avvenire verso la stessa impresa che esegue i lavori o anche verso una banca

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Bonus 110 con sconto in fattura: chi deve andare in banca?

Il bonus 110%, come noto, può essere goduto, in alternativa alla detrazione fiscale in 5 quota annuali di importo, come:

  • sconto in fattura
  • oppure cessione del credito.

Bonus 110%: lo sconto o la cessione deve essere comunicati

Lo sconto in fattura (che può essere anche parziale) è quello accordato dalla stessa impresa che esegue i lavori, la quale poi recupera l’importo nella forma del credito d’imposta da poter utilizzare in compensazione o da poter cedere a terzi (inclusi istituti di credito e finanziari)

La cessione del credito è quella fatta verso a terzi (disposti ad acquistare il credito stesso), inclusa l’impresa che esegue i lavori ed inclusi istituti di credito e finanziari. Il cessionario (ossia chi riceve il credito) può utilizzarlo in compensazione oppure cederlo ulteriormente.

Sia in caso di sconto in fattura che per la cessione del credito, il contribuente è chiamato a fare specifica opzione comunicando poi la scelta all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo al sostenimento della spesa (per le spese 2020 la comunicazione andava fatta entro il 15 aprile 2021).

La cessione del credito alla banca nel bonus 110%

La cessione del credito, come anticipato, può essere fatta verso:

  • la stessa impresa che esegue lavori
  • una banca o altri istituti di credito o finanziari (poste, imprese assicurazioni, ecc.)
  • verso altri soggetti disposti ad acquisire il credito (inclusi soggetti privati).

Laddove il beneficiario del bonus 110% ceda il credito verso la stessa impresa che esegue i lavori, la pratica di cessione deve essere conclusa con l’impresa stessa. Quest’ultima, che acquisisce il credito, a sua volta può:

  • utilizzare il credito in compensazione nel Modello F24 per il versamento di tributi
  • oppure cedere ulteriormente il credito a terzi, inclusi istituti di credito e finanziari.

In questo caso, dunque, non è il contribuente (cedente il credito) a doversi recare in banca (egli deve limitarsi a comunicare la cessione all’Agenzia delle Entrate nei termini sopra indicati).

Viceversa, laddove il beneficiario del bonus 110% ceda il credito direttamente ad una banca, sarà lui stesso a doversi interfacciare con la banca per concludere la pratica di cessione e dovrà altresì comunicare l’opzione all’Agenzia delle Entrate.

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