Bonus 110 anche nel 2022: la proroga riguarda anche la cessione del credito?

Bonus 110 è stato prorogato nella Legge di Bilancio 2022: la proroga riguarda la cessione del credito? Scopriamolo.

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Bonus casa, cessione del credito con vecchie regole: i requisiti richiesti

Bonus 110 è stato prorogato nella Legge di Bilancio 2022: la proroga riguarda la cessione del credito? Rispetto all’anno 2021, il Bonus 110% non è stato confermato per ville e abitazioni unifamiliari, se non fino alla data del prossimo 30 giugno 2022. Il Bonus 110% e Bonus 90% subirà dei tagli importanti a livello di percentuale concessa ai beneficiari che accederanno all’agevolazione fiscale a partire dall’anno 2022.

A partire dal primo gennaio chi vorrà accedere al Superbonus 110% e chi è in possesso di abitazione o villa unifamiliare, dovrà possedere un reddito ISEE non superiore ai 25.000 euro.

Chi ha redditi superiori a 25.000 euro sarà escluso dalla possibilità di accedere al Superbonus 110%.

Bonus 110: la cessione del credito può essere esercitata anche nel 2022?

La cessione del credito o lo sconto del Bonus 110 possono essere esercitate anche nell’anno 2022. Per gli interventi effettuati dai condomini e dalle persone fisiche il bonus 110 spetta per le spese sostenute entro il entro il 31 dicembre 2025.

In particolare, il bonus spetterà nella misura del 110 per cento per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, del 70% per le spese sostenute nell’anno 2024 e del 65% per quelle sostenute nell’anno 2025.

Come per l’anno 2021, anche per l’anno 2022, per la cessione del credito, l’avente diritto potrà conferire il proprio credito ottenuto tramite il Superbonus 110% alle banche o ad istituti di credito.

I contribuenti possono optare per la cessione a terzi soggetti del credito corrispondente alla detrazione spettante.

In altre parole, l’agevolazione fiscale si sostanzierà in un credito di imposta utilizzabile in compensazione da cedere a terzi soggetti.

Dunque, l’agevolazione fiscale non sarà più una detrazione utilizzabile in dichiarazione dei redditi. È necessario procedere con una comunicazione telematica della cessione del credito, che può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori.

Il primo stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento.

Cessione del credito Bonus 110%: a chi cederlo?

Il credito può essere ceduto a un privato, una società, una banca, un intermediario finanziario, una compagnia assicurativa o alla ditta che ha effettuato i lavori.

Il cessionario usufruisce del credito d’imposta, che è pari alla detrazione spettante.

Cessione credito Bonus 110%: quali documenti occorrono?

Ai fini della cessione del credito è necessario presentare i seguenti documenti:

  • per gli interventi di efficientamento energetico è necessario acquisire l’asseverazione tecnica,
  • visto di conformità che deve essere rilasciato dai soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni,
  • per gli interventi di riduzione del rischio sismico si deve richiedere ai professionisti incaricati della progettazione l’asseverazione.
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