Bollo su fattura elettronica: oggi la scadenza con il codice 2521

Bollo su fattura elettronica esente, ecco come effettuare il calcolo e il pagamento tramite F24 con il codice tributo corretto.

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F24

Oggi scade il primo pagamento del bollo sulla fattura elettronica. Tanti le criticità su quest’adempimento, errori di calcolo anche da parte dell’Agenzia delle Entrate, vediamo come effettuare il pagamento e quale codice usare per questo trimestre e per i successivi.

Dal 1° gennaio 2019 con l’ingresso della fattura elettronica entra in vigore anche l’obbligo del pagamento del bollo virtuale.

Il bollo è dovuto sulle fatture esenti o fuori dal campo di applicazioni dell’IVA che hanno un valore superiore a 77,47 (D.P.R. 642/1972).

Bollo sulla fattura elettronica: come calcolare l’importo corretto

Per effettuare in modo corretto il calcolo da pagare, conviene sommare tutti i bolli applicati al momento dell’emissione della fattura elettronica. Il pagamento si riferisce al primo trimestre, ed esattamente: gennaio, febbraio e marzo.

Il pagamento va effettuato con F24 entro il venti del giorno successivo, in questa prima scadenza il pagamento va effettuato oggi 23 aprile 2019, perché il venti era sabato e lunedì giorno festivo (Pasquetta), quindi, il primo giorno utile è oggi.

Codici tributo per il pagamento del bollo

I codici di tributo da utilizzare per il pagamento, da inserire nella sezione Erario sono:

codice 2521 per il primo trimestre: gennaio, febbraio e marzo;

codice 2522 per il secondo trimestre: aprile, maggio e giugno;

codice 2523 per il terzo trimestre: luglio, agosto e settembre;

codice 2524 per il quarto trimestre: ottobre, novembre e dicembre.

Poi ci sono anche i codici di sanzioni e interessi in caso di pagamento in ritardo dell’imposta di bollo e sono:

codice 2525 per sanzioni;

codice 2526 per interessi.

Riassumendo, nella compilazione dell’F24, i codici sopra menzionati, dovranno essere esposti nella sezione “Erario” e l’importo totale da pagare andrà inserito nella voce “importi a debito versati”, nel campo “anno di riferimento” va indicato l’anno a cui si riferisce il pagamento, in questo caso il 2019.

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