Bollo auto e invalidità, l’esenzione anche per il coniuge? | La Redazione risponde

Esenzione Bollo auto, se l'auto è intestata al coniuge, ma usata per il trasporto dell'invalido, può farne richiesta il coniuge?

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Bollo auto casi possibili

Bollo auto e invalidità, il quesito di un nostro lettore:

Buongiorno vorrei farle una domanda mia moglie a seguito di un intervento chirurgico ha perso la funzionalità dei reni per cui fa la dialisi due volte a settimana. È stata riconosciuta invalida, aspettiamo il verbale della commissione inps, vorrei sapere se ho diritto all’ esenzione del pagamento del bollo auto anche perché la stessa viene utilizzata per accompagnarla alle sedute.

Grazie

Prima di addentrarci nella richiesta dell’utente, vediamo quando il coniuge o un parente affine può usufruire delle agevolazioni, tra cui anche il bollo auto.

Bollo auto esenzione coniuge

Possono fruire delle agevolazioni fiscali per disabili (esenzione bollo auto, acquisto auto con iva agevolata, detrazione del 19% su spesa di acquisto, ecc.), oltre al disabile anche il familiare che ha a carico il disabile. Per essere considerato fiscalmente a carico il disabile deve avere un reddito inferiore o uguale a 2.840,51 euro, non sono compresi in questo limite i redditi esenti, quelli derivanti da pensione sociale e quelli dell’assegno/pensione invalidità civile. La normativa chiarisce che l’auto deve essere utilizzata ad uso esclusivo per il disabile.

Conclusioni

L’esenzione del bollo auto si applica ai veicoli, sia condotti dai disabili sia utilizzati per il loro accompagnamento, la cilindrata dell’auto per i motori a benzina deve essere fino a 2.000 cc. per quelli a diesel può arrivare fino a 2.800 cc.  L’esenzione spetta per un solo veicolo.

Leggi anche: Bollo auto, agevolazioni per invalidi e legge 104, chi ne ha diritto e come fare richiesta| La Redazione risponde

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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